Meditare al museo. Il programma tra arte e spiritualità del Rubin Museum of Art

21 aprile 2020

Shire Room, David de Armas, courtesy of the Rubin Museum of Art

Nell’attesa che l’emergenza sanitaria giunga finalmente al termine, i musei di tutto il mondo continuano le loro iniziative in supporto al pubblico da casa, facendo leva sulle possibilità offerte dalla sfera digitale. A enti prestigiosi come il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra e gli Uffizi di Firenze – tra i primi a offrire occasioni di intrattenimento sulle loro piattaforme virtuali – si è aggiunta una nuova istituzione.

Stiamo parlando del Rubin Museum of Art, il centro artistico newyorkese dedicato alla tradizione culturale dei popoli dell’Himalaya, del subcontinente indiano e dell’Asia orientale. Noto per la sua straordinaria collezione permanente incentrata sull’arte tibetana, il museo ha deciso di lanciare un interessante programma digitale: un percorso ricco di video, immagini e spunti pratici per la propria crescita interiore.

ARTE E MEDITAZIONE

La parte centrale del programma – dal titolo The Rubin Daily Offering – consiste in una serie di dirette video dalla durata di dieci minuti ciascuna. In onda ogni giorno – dal giovedì al lunedì – sulla pagina Instagram dell’istituzione, gli incontri invitano il pubblico a ricercare la propria pace interiore, grazie alla guida di esperti, artisti e insegnanti di meditazione. Tra le personalità che hanno preso e prenderanno parte al programma, l’autrice e insegnante buddista Sharon Salzberg, l’antropologa e la dottoressa di medicina tibetana Tawni Tidwell, il filosofo e monaco Venerable Tenzin Priyadarshi e i musicisti della Brooklyn Raga Massive.

Ad arricchire l’offerta, infine, il Care Package, una serie di articoli e pratiche per il benessere del corpo e della mente e un video interamente realizzato nella sala del santuario buddista-tibetano presente all’interno del museo: due ore di musica rilassante, per trovare la propria serenità in queste settimane di ansia e preoccupazione.

[Immagine in apertura: Shire Room, David de Armas, courtesy of the Rubin Museum of Art]