Noia casalinga? Ci sono i Sudoku “da parete”

3 aprile 2020

Peter White - Scribit

Vi ricordate il “robottino” Scribit? Brevettata dallo studio CRA-Carlo Ratti Associati, questa macchina intelligente consiste in una sorta di “plotter verticale” capace di disegnare e cancellare immagini sulle pareti delle abitazioni. Un’invenzione complessa, pluripremiata e sperimentata anche in ambito artistico: risale a qualche mese fa, infatti, la collaborazione tra l’azienda produttrice e artisti del calibro di Olafur Eliasson, con l’obiettivo di realizzare autentiche opere d’arte all’interno delle case di tutto il mondo.

WALL-SUDOKU

In queste settimane, in cui la delicata situazione sanitaria sta costringendo milioni di persone a rimanere chiusi nelle proprie abitazioni, Scribit ha deciso di scendere in campo, lanciando una serie speciale di “Wall-Sudoku”: giochi interattivi da creare sui nostri muri, scrivendo e cancellando sulle superfici come se si trattasse di fogli bianchi o delle pagine di una qualsiasi enigmistica.

L’operazione, avviata lo scorso 2 aprile, vedrà il coinvolgimento di personalità note nel campo dei giochi di logica e dell’intrattenimento. Primo fra tutti Thomas Snyder – creatore di puzzle americano tra i più celebri al mondo.

Attraverso l’utilizzo di Scribit, sarà possibile ricreare la griglia del Sudoku sulla parete, trasformando le superfici della nostra casa in una “tela” bianca su cui scrivere, riscrivere e cancellare. Un modo per far scorrere queste difficili ore di “isolamento” grazie all’impiego dell’alta tecnologia.

[Immagine in apertura: credits Peter White ‒ Scribit]