Yayoi Kusama lancia il suo messaggio di speranza contro il virus

16 aprile 2020

Yayoi Kusama, A WORD CALLED HAPPINESS, 2016 (detail). © YAYOI KUSAMA

Sin dall’inizio della pandemia artisti, musicisti e operatori culturali hanno fatto sentire la propria voce, lanciando segnali di speranza e vicinanza nei confronti del loro pubblico. Alcuni lo hanno fatto scrivendo nuove canzoni – come nel caso di Bob Dylan e Michael Stipe –, altri attraverso opere d’arte inedite – disegni e dipinti realizzati con l’obiettivo di raccogliere fondi per ospedali e organizzazioni colpite dall’emergenza sanitaria.

Alle tante personalità di rilievo che continuano a diffondere i loro messaggi di supporto si aggiunge oggi Yayoi Kusama, la camaleontica artista giapponese riconosciuta in tutto il mondo per le sue inconfondibili fantasie “a pois”. Solitamente restia al confronto con il pubblico, l’artista ha deciso di venire allo scoperto, pubblicando, sui i canali web delle gallerie David Zwirner e Victoria Miro, un breve ma intenso componimento poetico ispirato alle emozioni attraversate in questo difficile momento storico.

UNITI CONTRO IL “MOSTRO”

All’interno del testo, in lingua inglese, l’artista si rivolge al mondo intero, invitando ognuno di noi a combattere questo “terribile mostro”. “È tempo di cercare un inno d’amore per le nostre anime” si legge in un verso. “Nel mezzo di questa storica minaccia, una breve esplosione di luce indica il futuro”.

L’intervento dell’artista arriva a meno di un mese di distanza dall’opening della prossima esposizione alla Tate Modern di Londra, attualmente chiusa per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, dal titolo Infinity Mirrored Room ‒ Filled with the Brilliance of Life, in occasione dei venti anni di attività del museo. A chi inoltre volesse approfondire lo straordinario percorso artistico ed esistenziale dell’artista, suggeriamo la lettura di Kusama. Ossessioni, passioni, arte, la turbolenta biografia dell’artista illustrata dalle matite di Elisa Macellari.

[Immagine in apertura: Yayoi Kusama, A word called happiness, 2016 (dettaglio). © Yayoi Kusama]