Il British Museum rilancia la sua collezione digitale

3 maggio 2020

A 3,000-year old gold sun pendant. © The Trustees of the British Museum

Anche il British Museum di Londra ha scelto i canali digitali per alleviare l’isolamento casalingo vissuto da migliaia di persone nel mondo a causa dell’emergenza Coronavirus. Pochi giorni fa, infatti, il museo inglese ha rilanciato e aggiornato la sua raccolta online, rendendo accessibili agli utenti oltre quattro milioni di manufatti e opere custoditi dalla istituzione d’oltremanica.

Creata nel 2007, la British Museum Collection Online riunisce ora circa la metà del patrimonio artistico conservato dal museo, che può vantare una delle collezioni più ricche del pianeta. 1.,9 milioni di immagini consultabili via web offrono al pubblico l’opportunità di ammirare, attraverso i propri dispositivi tecnologici, capolavori come la Stele di Rosetta e i marmi del Partenone, grazie a nuove e dettagliate soluzioni grafiche.

UNA RICCA COLLEZIONE

A essere disponibili online sono anche la raccolta di manufatti provenienti dall’Antico Egitto e dall’Australia, oltre 750mila opere di artisti del calibro di Rembrandt, William Hogarth e Kara Walker, così come 50mila monete britanniche coniate dal Medioevo al periodo della dinastia Tudor. Informazioni relative ai materiali che compongono gli oggetti, alla loro storia e collocazione accompagnano le immagini, regalando all’utente una visione “a tutto tondo” dell’opera.

Sono piene di entusiasmo le parole di Hartwig Fischer, direttore del British Museum: “La British Museum Collection Online è una risorsa ineguagliabile per esplorare la ricchezza, l’eterogeneità e la complessità della storia umana custodita dalla collezione del British Museum. È anche una piattaforma dove possiamo condividere le nostre ultime ricerche. Speriamo che questi importanti oggetti possano essere fonte di ispirazione, di riflessione e anche di distrazione durante questo difficile momento“.

[Immagine in apertura: A 3,000-year old gold sun pendant. © The Trustees of the British Museum]