Raccontare la pandemia: il progetto visivo di Cortona On The Move

16 maggio 2020

Dalla serie "Silenzio" © Edoardo Delille

Non ha bisogno di introduzioni Cortona On The Move, il festival di visual narrative che annualmente richiama nella città toscana un pubblico eterogeneo e internazionale. Una tradizione che seppur temporaneamente sospesa dalla pandemia, ma intende essere silenziata dall’emergenza. Alla luce della complessa realtà che il mondo intero sta sperimentando in questi mesi, gli organizzatori della kermesse hanno infatti scelto di attivarsi, lanciando un vasto e articolato progetto di documentazione e comunicazione visiva.

The COVID-19 Visual Project. A Time of Distance, online da pochi giorni, è la piattaforma multimediale curata dal festival: aggregando contenuti sviluppati da fotografi, videomaker e artisti visivi, intende diventare un archivio permanente della crisi sanitaria e delle sue drammatiche conseguenze. Foto, video, testi e testimonianze sonore continueranno a essere raccolti e condivisi fino allo sviluppo del vaccino per il Covid-19. Il vuoto urbano, Il lockdown e La rivincita della natura sono tre dei setti capitoli tematici che verranno progressivamente arricchiti.

UN ARCHIVIO PERMANENTE DELLA PANDEMIA

A formare il “cuore” della piattaforma saranno le storie proposte da fotografi e videomaker internazionali, raccolte anche grazie a progetti direttamente commissionati dal festival. Già disponibili online Covid on Scene di Alex Majoli, un lavoro focalizzato sulle settimane di lockdown in Italia; Lost Capital e Silenzio, di cui sono rispettivamente autori Simon Norfolk ed Edoardo Delille che hanno analizzato il tema dell’assenza delle persone nelle città di Londra e a Firenze; il progetto video Afuera del visual artist Luis Cobelo da Barcellona, e Sill air con cui Harsha Vadlamani affronta la “sfida” del distanziamento nel subcontinente indiano.

Annunciata per i prossimi mesi la pubblicazione dei lavori di altri artisti, tra cui gli italiani Paolo Woods, Alba Zari, Mattia Crocetti e Silvia Bigi; lunedì 18 maggio sarà lanciata un’open call in partnership con LensCulture, tra le maggiori comunità online dedicate alla fotografia contemporanea, per rafforzare ulteriormente la raccolta. Il portale, inoltre, proporrà con regolarità mostre digitali temporanee, anche dedicate a progetti indipendenti, e sarà aggiornato con servizi giornalistici della stampa internazionale sulla pandemia. Un’attenzione particolare verrà riservata ai social network: da Instagram saranno scelte e pubblicate immagini realizzate in tutto il mondo.

[Immagine in apertura: Dalla serie Silenzio © Edoardo Delille]