Ai David di Donatello trionfa “Il traditore”

9 maggio 2020


È stato il flash mob delle sale cinematografiche italiane, che hanno riacceso le insegne e gli schermi in attesa della riapertura dopo la pandemia, ad accompagnare l’assegnazione dei Premi David di Donatello. Al più importante riconoscimento cinematografico nostrano, assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano, quest’anno ha trionfato Il traditore. Il film diretto da Marco Bellocchio ha infatti vinto nelle categorie Miglior Film, Miglior Regia, premio attribuito allo stesso Bellocchio, Miglior Attore Protagonista, titolo conferito a Pierfrancesco Favino per il ruolo di Tommaso Buscetta, Miglior Attore non protagonista – Luigi Lo Cascio –, Miglior montatore – Francesca Calvelli –, e Migliore Sceneggiatura originale – Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo.

Proprio su Il traditore l’Italia aveva scommesso in occasione dell’ultima edizione degli Oscar: scelta dalla commissione istituita presso l’Anica — l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali, la pellicola era stata successivamente esclusa dalla corsa alla statuetta come miglior film straniero. In continuità con gli Oscar, il Premio David per il cinema internazionale, destinato al miglior film straniero distribuito in Italia, è stato assegnato all’acclamato Parasite di Bong Joon Ho.

DAVID SPECIALE 2020 A FRANCA VALERI

Tra i riconoscimenti più rilevanti della 65esima edizione si segnalano il David di Donatello a Jasmine Trinca, eletta Migliore attrice protagonista per La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek, e il David di Donatello per la Miglior attrice non protagonista a Valeria Golino per 5 è il numero perfetto, film che ha segnato l’esordio cinematografico del celebre fumettista e sceneggiatore Igort. Ben cinque i premi attribuiti a Pinocchio di Matteo Garrone, che si è imposto nelle categorie Miglior scenografo — Dimitri Capuani —, Miglior truccatore — Dalia Colli e Mark Coulier —, Miglior acconciatore —Francesco Pegoretti —, Migliori effetti visivi VFX— Theo Demeris e Rodolfo Migliari — e Miglior costumista — Massimo Cantini Parrini. Ai costumi realizzati per Pinocchio da Cantini Parrini il Museo del Tessuto di Prato ha dedicato una recente mostra.

Classe 1995, Phaim Bhuiyan ha vinto il David di Donatello come regista esordiente per il film Bangla. Il Migliore autore della Fotografia è Daniele Ciprì per Il primo re, opera che conquista anche i titoli per la miglior produzione e per il miglior suono. Maurizio Braucci e Pietro Marcello condividono il premio per la Miglior sceneggiatura non originale per Martin Eden. Selfie di Agostino Ferrente ha ottenuto il premio come miglior documentario dell’anno — categoria in cui era in corsa anche Citizen Rosi, presentato fuori concorso alla 76. Mostra del Cinema di Venezia e in onda su Sky Arte oggi, sabato 9 maggio, alle 17:50 —; l‘Orchestra di Piazza Vittorio ha ottenuto il David per il Miglior musicista, per la colonna sonora de Il Flauto Magico di PiazzaVittorio di Gianfranco Cabiddu.

Prossima al traguardo dei cento anni, l’attrice, sceneggiatrice e autrice Franca Valeri è stata insignita del David Speciale 2020. Come ha sottolineato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, l’artista “è un’icona dello spettacolo e della cultura italiana, tra radio e cinema, teatro e tv, finora mai candidata o premiata al David. Eppure, con un lampo unico di creatività, è stata proprio lei ad aver letteralmente rivoluzionato la comicità e l’immagine femminile dal secondo dopoguerra con l’invenzione di personaggi simbolo come La Signorina Snob, la sora Cecioni, Cesira la manicure“.

[Immagine in apertura: una scena del film “Il traditore”, credits 01 Distribution]