Le Gallerie degli Uffizi tra realtà virtuale e debutti social

3 maggio 2020


Sono molte le istituzioni culturali internazionali che hanno impiegato le settimane della quarantena per sperimentare nuovi format e attivare forme di divulgazione e vicinanza nonostante la chiusura delle rispettive sedi. Restringendo l’ottica al contesto nazionale, il “caso” delle Gallerie degli Uffizi costituisce, probabilmente, una sorta di unicum.

Tra i musei più seguiti al mondo su Instagram, presente anche su Twitter e YouTube, gli Uffizi hanno debuttato su Facebook il 10 marzo, con il video-messaggio con cui il Direttore Eike Schmidt annunciava l’avvio del progetto digital #UffiziDecameron. In poco più di un mese è stata superata la soglia degli 1,9 milioni di visualizzazioni: un successo che ha spinto il museo ad approdare anche su TikTok.

REALTÀ VIRTUALE E TIKTOK

Così come un giornale non è completo senza la vignetta e la caricatura della prima pagina, anche un museo può fare umorismo: serve ad avvicinare le opere a un pubblico diverso da quello cui si rivolge la critica ufficiale, ma anche a guardare le opere in modo diverso e scanzonato”, ha commentato il direttore Schmidt a riguardo.

Oltre ai brevi e ficcanti video, di cui sono protagonisti capolavori come il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti o il doppio Ritratto dei duchi di Montefeltro di Piero della Francesca, da qualche giorno gli Uffizi propongono anche una dettagliatissima esperienza in realtà virtuale. Comodamente da casa e senza costi, collegandosi al sito ufficiale è possibile ammirare le opere della collazione prendendo parte a un tour immersivo attraverso dieci sale. In attesa di tornare alle visite “tradizionali”…

[Immagine in apertura: una delle “sale virtuali”. Per gentile concessione delle Gallerie degli Uffizi]