Ecco come sarà la nuova scuola progettata da Mario Cucinella Architects

28 maggio 2020

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È iniziato il conto alla rovescia per l’apertura del cantiere del Nuovo Polo Scolastico Campus KID di San Lazzaro di Savena, progettato dallo studio Mario Cucinella Architects che si era aggiudicato il concorso indetto dal comune bolognese nel 2019. Fondato e guidato da Mario Cucinella, già curatore del Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, lo studio si misurerà con un nuovo incarico nel settore della progettazione degli spazi educativi, dopo, tra gli altri interventi analoghi, la Scuola Gabelli di Belluno, in corso di realizzazione, e il Nido d’Infanzia “La Balena”, ultimato nel 2015 a Guastalla (Reggio Emilia).

Il Nuovo Polo scolastico Campus KID intende proporsi come un modello di edilizia scolastica innovativa, più aperta alle esigenze della comunità locale e in grado di integrare il patrimonio immobiliare esistente con nuovi volumi e con il verde pubblico. “Gli edifici devono dare spazio ad aspetti che prima non c’erano, alle nuove esigenze“, ha raccontato a riguardo l’architetto Cucinella, aprendo così il campo anche a una riflessione post-Covid. “Gli spazi per l’educazione e la cultura hanno bisogno di una politica attenta a questi aspetti per un vero rilancio del Paese. Per troppo tempo abbiamo fatto coincidere il luogo educativo con una norma, ma la norma non produce qualità e tanto meno bellezza. Gli edifici sono sempre una forma di educazione, la scuola a maggior ragione, ha aggiunto.

LE CARATTERISTICHE DELLA SCUOLA 

Elemento peculiare dell’opera sarà la grande copertura ondulata: immaginata come un “foglio sospeso” e parzialmente aperta in corrispondenza dei cortili interni, raccoglierà sotto di sé tutte le funzioni del complesso, ovvero le aule (per alunni della primaria e delle medie), la palestra e l’auditorium. Dal punto di vista strettamente visivo, inoltre, permetterà di definire un corpo unitario.

Realizzata in larga parte in legno, vetro e acciaio, la scuola disporrà di spazi connettivi concepiti come luoghi di relazione: non tradizionali corridoi, dunque, ma ambienti flessibili, che potranno integrarsi, secondo le necessità scolastiche o della comunità locale, con gli spazi per la didattica normale e speciale o con quelli collettivi, come l’auditorium. Una scuola densa di stimoli visivi e architettonici, quindi, nella quale i bambini e gli adolescenti possano crescere, intellettualmente e fisicamente, sperimentando anche il contatto con la natura.

[Immagine in apertura: Mario Cucinella Architects, Nuovo Polo Scolastico Campus KID, San Lazzaro di Savena- Render Hall by Mario Cucinella Architects]