Riscoprire la leggendaria danzatrice Martha Graham

20 maggio 2020


Era il 1991 quando il mondo della danza perdeva una delle interpreti più significative e influenti di sempre: Martha Graham. In concomitanza con il 126esimo anniversario della nascita della celebre coreografa e ballerina, fondatrice nel 1926 della Martha Graham Dance Company – la più antica compagnia di danza degli Stati Uniti –, la New York Public Library for the Performing Art ha annunciato l’acquisizione del suo archivio. Fotografie, documenti video, note relative a coreografie, corrispondenza e numerosi altri materiali storici saranno d’ora in poi gestiti e conservati dalla prestigiosa istituzione, che diventa il punto di riferimento per lo studio della carriera e della pratica artistica della leggendaria danzatrice.

Artefice di un profondo rinnovamento nella disciplina e ancora modello per la formazione di generazioni di ballerini in tutto il mondo, Graham “è un gigante nel panorama culturale americano“, ha sottolineato la curatrice Linda Murray della Library for the Performing Arts. “Siamo incredibilmente entusiasti di aggiungere l’archivio della Graham Company alle nostre collezioni“, ha aggiunto, ricordando che l’istituzione già gestisce la Jerome Robbins Dance Division: istituito nel 1944, è il più grande archivio dedicato alla danza al mondo e vanta una collezione di respiro internazionale relativa a sette secoli.

LA STORIA DI MARTHA GRAHAM

L’archivio di recente acquisizione include documenti che consentiranno di accrescere lo studio del profilo e del metodo di Graham. Si tratta infatti di materiali che coprono interamente i sette decenni della carriera dell’artista, a partire dall’infanzia e dalla formazione fino alle sue produzioni più rappresentative, come American Document, in cui si misurò con l’ascesa del nazifascismo nell’Europa degli anni Trenta.

Con all’attivo 181 opere coreografiche, Graham ha rivoluzionato il vocabolario fisico ed espressivo della danza. Straordinarie anche le collaborazioni con musicisti, designer, artisti visivi, attori strette nel corso degli anni: da Donna Karan e Calvin Klein ai compositori Aaron Copland, Louis Horst, Samuel Barber, William Schuman e Carlos Surinach fino allo scultore e architetto di origini giapponesi Isamu Noguchi. Fu proprio lui a firmare le scenografie per Seraphic Dialogue: i suoi disegni e i suoi testi autografi, relativi a quest’opera, sono uno dei fiori all’occhiello di questo eccezionale archivio.

[Immagine in apertura: Martha Graham and Erick Hawkins in Appalachian Spring. With (left to right): May O’Donnell, Marjorie Mazia, Yurkio, and Nina Fonaroff. Photograph by Arnold Eagle. Credits: Martha Graham Archive/NYPL]