Da Iggy Pop a David Byrne: le “storie della buonanotte” versione Cattelan

30 maggio 2020

Maurizio Cattelan allo Shit and Party al Lapsus di Torino nel novembre 2014 © Giorgio Perottino

C’è anche Iggy Pop che, con voce roca e sincero trasporto, racconta del profondo legame verso il suo cane nel progetto Bedtime Stories, curato da Maurizio Cattelan per il New Museum di New York. Portando avanti il proposito di mantenere un filo diretto con il proprio pubblico almeno online, analogamente a quanto fatto da centinaia di istituzioni culturali costrette alla chiusura durante il lockdown, il museo statunitense ha affidato all’artista italiano l’ideazione di una nuova iniziativa digitale. Cattelan ha puntato tutto sull’ascolto e sulla sua peculiare capacità di attivare l’immaginazione, conducendo la mente altrove.

IL PROGETTO DI MAURIZIO CATTELAN

Noto per le sue opere provocatorie, tra cui la chiacchieratissima banana di Comedian, l’artista originario di Padova ha fatto ad amici, artisti, esponenti del mondo dell’arte e della cultura la medesima richiesta: leggere un passaggio del proprio racconto o libro preferito, oppure un testo scritto di proprio pugno, e registrare l’audio con il telefono o il laptop. Il risultato va ben oltre ciò che il titolo dell’iniziativa lascerebbe prefigurare: accedendo alla sezione dedicata alle Bedtime Stories, nel sito del New Museum, si scoprono infatti non poche sorprese.

Le tracce audio, rese disponibili gratuitamente, aprono infatti un varco nell’infanzia, nei gusti e nelle personalità di autori appartenenti a generazioni diverse. Oltre a Iggy Pop, si possono ascoltare l’artista Seth Price alla prese con “il libro nella sua testa”, Nicolas Party che ci delizia con The Pillow Book della poetessa e scrittrice giapponese Sei Shōnagon o Tacita Dean che opta per una poesia del britannico Thomas Hardy. E c’è anche chi, come l’artista messicano Gabriel Kuri, ha colto l’occasione di Bedtime Stories per rendere omaggio all’indimenticabile intellettuale italiano Umberto Eco, leggendo un suo breve testo sia in inglese che in lingua spagnola.

[Immagine in apertura: Maurizio Cattelan allo Shit and Party al Lapsus di Torino nel novembre 2014 © Giorgio Perottino]