Addio a Nanda Vigo, artista e designer che amava la luce

16 maggio 2020


È stata un’intensa carriera nel segno dell’interdisciplinarietà quella di Nanda Vigo, artista, designer, architetta scomparsa all’età di 83 anni. Originaria di Milano, dove era nata nel 1936, Vigo si era formata in Svizzera, laureandosi all’Institut Polytechnique di Losanna, e negli Stati Uniti; rientrata in Italia, nel 1959 aveva fondato il proprio studio nella sua città natale.

Interessata alle discipline artistiche fin dall’infanzia, ha indirizzato l’intera parabola professionale all’indagine delle tensioni, dei conflitti e delle reciproche relazioni tra luce e spazio: una ricerca declinata in interventi di natura eterogenea, che dalla progettazione di sculture e oggetti l’ha condotta a misurarsi anche con la scala architettonica, con opere a carattere temporaneo o permanente. A quest’ultima categoria appartengono la Casa sotto la foglia, a Malo (Vicenza), ultimata nel 1968 e sviluppata in collaborazione con Gio Ponti, e la celebre Casa-Museo Remo Brindisi a Lido di Spina (Ferrara): realizzata il 1971 e il 1973, è considerata un manifesto dell’integrazione tra arte e vita.

NANDA VIGO, UNA CARRIERA TRA ARTE E DESIGN

Pluripremiata, sia per le produzione nel settore dell’industrial design che in campo artistico, Vigo è stata una protagonista della scena culturale milanese del secondo dopoguerra: sua, tra gli altri incarichi prestigiosi, la curatela della mostra ZERO avantgarde, allestita nel 1965 nello studio di Lucio Fontana, a Milano. Per la Lampada Golden Gate nel 1971 ha ottenuto il New York Award for Industrial Design, seguito cinque anni più tardi dal 1° Premio St. Gobain per il design del vetro.

Intensissima anche la carriera espositiva, costellata di decine di personali e collettive che hanno avuto luogo pressoché ininterrottamente dall’inizio degli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Milano le ha reso omaggio nei mesi scorsi, con un’importante retrospettiva a Palazzo Reale, in occasione della quale sono state esposte circa 80 opere, tra sculture e installazioni ambientali: un vero e proprio viaggio nella sua produzione, alla ricerca delle potenzialità espressive della luce, della trasparenza, dell’immaterialità. Nanda Vigo. Light Project 2020, curata da Laura Cherubini, è l’ultima mostra a lei dedicata ed è attualmente allestita al Museo di Arte Contemporanea di Termoli.

[Immagine in apertura: Nanda Vigo, 2006. Photo Ruven Afanador]