Una panoramica dei musei riaperti in Italia

19 maggio 2020


Dopo le settimane di quarantena, è uno scenario frammentato quello delineato dalle riaperture dei musei italiani: non tutte le istituzioni attive nel Paese, infatti, hanno individuato in lunedì 18 maggio la data giusta per tornare ad accogliere i visitatori, assicurando loro il pieno rispetto dei nuovi parametri di sicurezza richiesti. Diversi i criteri adottati caso per caso, spesso in linea con direttive emanate a livello territoriale o con specifiche valutazioni interne. Il processo, dunque, si preannuncia lento e graduale, ma nell’attesa di una prossima ripresa della normalità gli appassionati di arte hanno già la possibilità di tornare a visitare alcune mostre temporanee finalmente riaperte dopo il lockdown.

ARTE PER TUTTI IN ALTO ADIGE

Apripista a livello nazionale sul fronte della riapertura dei musei, la provincia di Bolzano ha avviato già la scorsa settimana il percorso che condurrà alla progressiva ripresa dell’attività culturale museale. A partire dall’11 maggio sono tornati visitabili il Museo della Farmacia di Bressanone, il Museo del contadino al Maso Tschötscher e il Museo dei Costumi tradizionali, entrambi a Castelrotto, il Museo della scuola di Tagusa; il 19 maggio è stata la volta del Kunst Meran | Merano Arte. Tutte le misure di sicurezza per il contenimento dell’emergenza sanitaria sono state messe in atto: entro la fine del mese in corso dovrebbero essere oltre 30 i musei di nuovo fruibili, sui circa 140 presenti in questo territorio.

TORINO, DAL CASTELLO DI RIVOLI A CAMERA

Nel capoluogo del Piemonte, una delle regioni più colpite dall’emergenza sanitaria, prima settimana di apertura dopo il lockdown per vari musei. Negli spazi di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia i visitatori possono tornare ad ammirare, nel rispetto delle opportune forme di protezione e distanziamento, le oltre duecento opere della mostra Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero – prolungata fino al 30 agosto. Da segnalare anche le riaperture della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sede della personale di Berlinde De Bruyckere, e del Castello di Rivoli. Temporaneamente chiuso il Museo Egizio.

LA SITUAZIONE IN TOSCANA

Limitate, per ora, le riaperture dei musei fiorentini: ancora temporaneamente chiuse le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Vecchio, il Museo del Novecento, il Complesso di Santa Maria Novella, la Cappella Brancacci, tutti gli altri Musei Civici del capoluogo toscano e il complesso dell’Opera del Duomo. Dopo oltre dieci settimane di chiusura a causa dell’emergenza epidemiologica, il Giardino di Boboli, con le sue meraviglie scultoree e vegetali, si appresta ad accogliere le visite da giovedì 21 maggio. Situazione pressoché analoga a Pisa, dove sono in corso verifiche e studi per rendere di nuovo accessibili la Torre Pendente e i monumenti di Piazza dei Miracoli, oltre al nuovissimo Museo dell’Opera del Duomo. A Prato già attivo il Museo Palazzo Pretorio, che ha annunciato la proroga della mostra  Dopo Caravaggio. Il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito al 6 gennaio 2021. Il 21 maggio sarà la volta del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, che il 3 giugno proporrà una giornata di ingresso gratuito per tutti. Alla Fondazione Pistoia Musei ultimi preparativi in attesa della riapertura di Exodus, il progetto fotografico di Sebastião Salgado le cui nuove date sono dal 21 maggio al 26 luglio 2020.

I MUSEI RIAPERTI A ROMA E IN VATICANO

Buone notizie dalla Capitale, dove dal 19 maggio si può varcare la soglia – secondo modalità specifiche – della Galleria Borghese, dei Musei Capitolini, del Museo di Roma a Palazzo Braschi e di Palazzo delle Esposizioni. Di conseguenza, tornano visitabili anche alcune delle mostre più acclamate della passata stagione espositiva, a partire da Canova. Eterna Bellezza – prorogata fino al 21 giugno 2020. Un’altra data importante è il 2 giugno, quando è prevista la riapertura dei musei dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano, Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Bilotti, Museo Barracco, Museo Napoleonico, Museo Canonica, Museo della Repubblica romana, Casal de’ Pazzi e Museo delle Mura. Già di nuovo visitabili, a Città del Vaticano, i Musei Vaticani. Grande attesa, infine, per la riapertura di una delle mostre clou del 2020: dal 2 giugno alle Scuderie del Quirinale riprende Raffaello 1520 – 1483, che estende la sua durata al 30 agosto 2020, con visite giornaliere fino alle 22:00.

IL PUNTO SU NAPOLI, MILANO E VENEZIA

Aperture a macchia di leopardo nel capoluogo campano, con il Real Bosco di Capodimonte già accessibile. Si dovrà attendere il 2 giugno per tornare al MANN – Museo archeologico nazionale di Napoli e al Museo di Capodimonte. Dal 26 maggio di nuovo percorribili i viali e le aree all’aperto del Parco archeologico di Pompei, mentre resterà interdetto l’accesso alle singole domus. La settimana in corso è quella in cui torna in attività il Museo Poldi Pezzoli, mentre dal 28 maggio Palazzo Reale tornerà ad accogliere i visitatori della mostra dedicata a Georges de La Tour, prorogata al 27 settembre. Si punta sul mese di giugno a Venezia, dove il 2 del prossimo mese è prevista la riapertura della Peggy Guggenheim Collection, che dovrebbe essere accompagnata da quelle di Palazzo Ducale, al Museo Correr e al Museo del Vetro. Per le Gallerie dell’Accademia l’attesa è invece agli sgoccioli: riapriranno al pubblico martedì 26 maggio.

DA BOLOGNA A GENOVA, FINO A TERMOLI

In linea con le direttive nazionali è la città di Bologna, dove il 19 maggio hanno riaperto, con nuove modalità organizzative, le sedi espositive dell’Istituzione Bologna Musei. Nel corso di questa settimana, secondo uno specifico calendario e nuovi orari, sarà quindi possibile tornare al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, al Museo Morandi, Museo internazionale e biblioteca della musica, Museo Civico Archeologico, Museo del Patrimonio Industriale, Museo Civico Medievale, Museo civico del Risorgimento, Museo Davia Bargellini, Museo per la Memoria di Ustica e Casa Morandi. A Genova, Palazzo Ducale, dopo il recente lancio di uno speciale progetto digitale, ha annunciato la riprese della mostra Il secondo principio di un artista chiamato Banksy. Sede della mostra Nanda Vigo LIGHT PROJECT 2020, dedicata all’eclettica artista e designer scomparsa nei giorni scorsi, il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli attende i visitatori dal 20 maggio con alcune novità: l’ingresso sarà gratuito per tutti fino al 30 giugno; il periodo di apertura della mostra è esteso al 13 settembre.

[Immagine in apertura: Castel Tirolo, Museo storico culturale provinciale. Foto H.Hermes]