Bergamo e New York nel segno di Caravaggio

22 maggio 2020

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, I musici, 1597, 92 x 118,5 cm, New York, The Metropolitan Museum of Art

Città fra le più colpite dai drammatici effetti della pandemia, Bergamo non si perde d’animo e sceglie di ripartire dalla cultura, accogliendo nuovamente il pubblico fra le sale dell’Accademia Carrara. Rimasta chiusa durante il lungo lockdown, oggi, venerdì 22 maggio, la sede espositiva bergamasca schiude le proprie porte ai visitatori, offrendo loro le emozioni di un itinerario all’insegna della grande arte.

Contribuisce a rendere la riapertura ancora più speciale l’inziativa Caravaggio in Bergamo, che celebra la temporanea presenza, fra i capolavori in mostra all’Accademia Carrara, de I musici di Caravaggio, concessi in prestito fino al termine dell’estate dal Metropolitan Museum of Art di New York.

I MUSICI DI CARAVAGGIO

Il dipinto caravaggesco era parte della rassegna dedicata a Simone Peterzano ‒ inaugurata prima della quarantena e rimasta visibile per soli venti giorni ‒, ma, grazie alla generosità del museo newyorkese, l’opera non lascerà Bergamo e sarà inserita in un allestimento progettato ad hoc nella sala intitolata alla pittura del Seicento. Un gesto di solidarietà che rafforza il dialogo fra due luoghi pesantemente travolti dal virus, eppure desiderosi di guardare al domani anche grazie al sostegno dell’arte.

L’Accademia Carrara riapre in tutta sicurezza, garantendo al pubblico l’accesso a dispositivi di protezione, a un innovativo sistema di rilevazione automatica della temperatura con termoscanner e a braccialetti da indossare nel rispetto delle distanze sociali all’interno del museo. Il ripensamento del percorso espositivo e la nuova segnaletica a terra, inoltre, consentono agli utenti di muoversi in maniera fluida tra gli spazi, vivendo una piacevole esperienza di visita.

[Immagine in apertura: Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, I musici, 1597, 92 x 118,5 cm, New York, The Metropolitan Museum of Art]