L’amore di Oscar Wilde per l’Italia fra le pagine di un nuovo libro

25 maggio 2020

Renato Miracco, Oscar Wilde. Il Sogno italiano, Colonnese editore, courtesy l'editore

La figura di Oscar Wilde ha raggiunto piena affermazione – se non addirittura una sorta di mitizzazione – solo nel corso degli ultimi cento anni, uscendo da quella zona d’ombra a cui l’autore era stato relegato a causa del suo stile di vita per incontrare il favore e l’ammirazione del grande pubblico.

A puntare i riflettori su uno degli aspetti meno noti della sua vita è oggi la nuova pubblicazione di Renato Miracco, tra i principali esperti del poeta irlandese. Stiamo parlando di Oscar Wilde. Il Sogno italiano (nell’immagine in apertura: courtesy l’editore), un volume interamente dedicato agli eventi e ai sentimenti che legarono lo scrittore alla nostra cultura, tra il 1975 al 1900.

DESTINAZIONE ITALIA

Portato in libreria da Colonnese Editore, il libro ricostruisce con perizia gli anni durante i quali Wilde frequentò l’Italia – prima come studente del Magdalen College di Oxford –, poi come intellettuale affascinato dalla bellezza, dalla storia e dall’eredità greco-romana del Bel Paese. Alle ovvie ragioni storico-artistiche (le stesse che spinsero centinaia di illustri figure a intraprendere i celebri “Grand Tour” alla fine dell’Ottocento), si aggiungevano inoltre quelle relative ai gusti libertini dello scrittore. Nello specifico, Napoli e la Costiera amalfitana rappresentavano all’epoca mete imprescindibili della cultura “uraniana” (ovvero omosessuale) europea: luoghi popolati da bei ragazzi in cui ogni “vizio potesse essere soddisfatto”, e che divennero meta privilegiata di Oscar – che qui decise di spendere gli ultimi anni della sua vita, dopo l’esilio volontario dalla Gran Bretagna.

Attraverso una ricchissima scansione di lettere private e fotografie inedite (come quelle di Wilhelm von Gloeden), il libro ripercorre gli incontri cruciali, le influenze inevitabilmente assorbite e nondimeno le difficoltà (economiche e sociali) incontrate durante i soggiorni italiani, aprendo nuove prospettive sullo studio della complessa e affascinante personalità di uno dei più grandi autori di sempre.