La Biennale di Architettura di Venezia slitta al 2021, la Biennale Arte al 2022

18 maggio 2020

Venezia, Arsenale - Photo by Andrea Avezzù - Courtesy La Biennale di Venezia

Il 2020 non sarà l’anno della 17. Mostra Internazionale di Architettura. La kermesse organizzata dalla Biennale di Venezia, affidata quest’anno alla curatela dell’architetto Hashim Sarkis, non avrà luogo. La crisi sanitaria in corso determina l’ennesima modifica dei palinsesti culturali internazionali, coinvolgendo il grande appuntamento che ogni due anni chiama a raccolta, nella città lagunare, progettisti attivi su scala globale.

Il tema che avrebbe dovuto accompagnare questa edizione della Mostra – How will we live together? – verrà esaminato, come di consueto da molteplici punti di vista, il prossimo anno. La Biennale Architettura si svolgerà infatti nel 2021 e avrà un’estensione semestrale: aprirà al pubblico sabato 22 maggio e chiuderà domenica 21 novembre. “La domanda che avevo posto ‘Come vivremo insieme?’ e la ricchezza delle risposte dei partecipanti non erano state pensate per affrontare la crisi che stiamo vivendo, ma eccoci qui. Siamo in qualche modo fortunati perché saremo ben attrezzati per affrontare le conseguenze immediate e a lungo termine della crisi nell’edizione 2021 della Biennale Architettura. Il tema ci offre la possibilità di rispondere alla pandemia anche nell’immediato, e per questo torneremo a Venezia nei prossimi mesi per una serie di attività dedicate all’architettura”, ha sottolineato in una nota Hashim Sarkis.

CONFERMATA LA MOSTRA DEL CINEMA 2020

Lo slittamento al 2021 della manifestazione dedicata all’architettura incide sulla programmazione degli altri eventi curati dalla stessa istituzione. In particolare, la 59. Esposizione Internazionale d’Arte, curata da Cecilia Alemani, non si svolgerà nel 2021, come da programma. Si terrà invece dal 23 aprile al 27 novembre 2022, con una durata pari a sette mesi. Non subisce modifiche la 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera, che resta confermata dal 2 al 12 settembre. Si terranno tra settembre e ottobre anche il 48. Festival Internazionale del Teatro, il 64. Festival Internazionale di Musica Contemporanea e il 14. Festival Internazionale di Danza Contemporanea.

Come dichiarato dal Presidente della Biennale, Roberto Cicutto, l’architettura sarà comunque presente, in autunno, a Venezia: annunciate “numerose iniziative che manterranno al centro della scena la domanda, più attuale che mai, di How will we live together?“. In relazione alla scelta drastica legata alla 17. Biennale di Architettura, Cicutto ha inoltre precisato: “Con il massimo rispetto per il lavoro svolto da tutti, gli investimenti fatti dai partecipanti e considerando le difficoltà incontrate da tutti i paesi, le istituzioni, le università, gli studi di architettura, insieme all’incertezza della mobilitazione delle opere, dei viaggi e in virtù delle nuove misure in materia di Covid-19 che sono state e saranno adottate, abbiamo deciso di ascoltare coloro che, e sono la maggioranza, hanno richiesto il rinvio della Biennale di Architettura“. A precedere questa decisione le notizie dell’annullamento della partecipazione dell’Australia e l’annuncio della Russia di optare per una presenza solo digitale.

[Immagine in apertura: Venezia, Arsenale – Photo by Andrea Avezzù – Courtesy La Biennale di Venezia]