La più antica opera d’arte cinese? Raffigura un uccellino

14 giugno 2020

Impressione 3D della figurina di Lingjing. Crediti F. d'Errico

È senza dubbio un periodo scandito da scoperte di particolare rilievo quello che stiamo vivendo sul fronte dell’archeologia. Mentre cresce l’attesa per il conferimento dell’annuale International Archaeological Discovery Award, premio al quale sono candidati anche due ritrovamenti avvenuti in Italia, si susseguono annunci e pubblicazioni che contribuiscono a tenere accesa la passione e l’interesse verso i nostri più lontani antenati.

A pochi giorni dalla notizia, anticipata dalla prestigiosa testata Nature, della scoperta di quella che al momento sarebbe la più antica e vasta struttura monumentale eretta dalla civiltà Maya, l’attenzione si sposta verso Oriente. Un team internazionale, del quale è membro anche l’archeologo italiano Francesco d’Errico, ricercatore presso l’Université de Bordeaux, ha infatti riportato alla luce ed esaminato una statuetta d’uccello scolpita oltre 13mila anni fa. Rinvenuta a Lingjing, nella provincia cinese di Henan, sarebbe la più antica opera d’arte cinese conosciuta.

LA STORIA DELLA STATUETTA

Realizzata in osso bruciato, questa scultura di piccole dimensioni potrebbe risultare determinante per ridefinire le capacità acquisite dall’antica civiltà cinese, incoraggiando verso un ripensamento delle tesi fin più accreditate. Lo studio associato alla scoperta, pubblicato di recente sulla rivista PLOS ONE, apre infatti il campo all’ipotesi di una produzione locale del tutto autonoma, ovvero indipendente rispetto a quelle note in Siberia e in Europa occidentali, seppur risalenti anche a 40.000 anni fa.

Lo studio del manufatto, inoltre, evidenzierebbe il notevole talento dell’autore o del’autrice dell’opera, nonostante le dimensioni estremamente contenute della scultura in questione. Il processo realizzativo della scultura, che mostra l’uccello su una sorta di piedistallo, è stato infatti oggetto di esami specifici, come la microscopia confocale e la microtomografia che hanno fatto luce sui diversi passaggi e sulle abilità dell’artefice.

[Immagine in apertura: Impressione 3D della figurina di Lingjing. Crediti Francesco d’Errico]