Bologna ricorda le vittime di Ustica

27 giugno 2020

Nino Migliori, Stragedia, 2007-2020 © Fondazione Nino Migliori

Non è facile destinare all’arte il compito di riportare alla memoria eventi tragici del passato. Così come non è un’impresa scontata, per un artista, assumersi questa responsabilità, immergendosi nei territori della storiografia, tra archivi, pagine di libri e fascicoli sepolti dal tempo. Per farlo servono motivazione, grandi dosi di esperienza e, in fondo, coraggio: qualità, queste, che trovano oggi la loro dimensione nella figura di Nino Migliori, voce di riferimento della fotografia italiana.

Noto per la sua personalissima indagine tecnica e concettuale incentrata su un’eclettica sperimentazione del linguaggio delle immagini ottico-chimiche, l’artista emiliano inaugura oggi – 27 giugno – la sua nuova personale nella sede dell’Ex Chiesa di San Mattia di Bologna. Stiamo parlando di Nino Migliori. Stragedia, un progetto ideato insieme ad Aurelio Zarrelli, Elide Blind e Simone Tacconelli, in memoria delle vittime di Ustica.

UN’INSTALLAZIONE IMMERSIVA

Aperta al pubblico nel giorno in cui ricorre il quarantesimo anniversario della tragedia, una delle più discusse e ancora ignote della storia repubblicana italiana, la mostra – curata da Lorenzo Balbi – presenta un’installazione immersiva pensata in relazione alle decorazioni interne dell’edificio cinquecentesco. A caratterizzare l’opera, un corpus di sette schermi di grandi dimensioni, su ognuno dei quali scorre una narrazione audio-visiva basata su 81 immagini – tante quante sono state le persone scomparse in quel 27 giugno del 1980.

Si tratta di foto di frammenti dell’aereo Douglas DC-9, precipitato misteriosamente in mare durante il volo di linea IH 870 da Bologna a Palermo. Scattate dall’artista nel 2007, presso la sede del Museo per la Memoria di Ustica, le foto riportano con discrezione e rispetto i resti del velivolo, osservati alla luce di una candela orientata secondo varie inclinazioni. I giochi di ombre del lumino e le forme aspre delle lamiere dialogano in maniera inedita, invitando l’osservatore a riflettere sul valore della memoria, sulla dimensione del dramma, sul concetto di perdita. La rassegna resterà aperta fino al prossimo 7 febbraio.

[Immagine in apertura: Nino Migliori, Stragedia, 2007-2020 © Fondazione Nino Migliori]