Il Centro Pompidou di Parigi riapre nel segno di Christo e Jeanne-Claude

30 giugno 2020

Vista dell’allestimento della mostra Christo and Jeanne-Claude, Paris! (c) Centre Pompidou – Audrey Laurans

Sarà forse ricordata come una delle mostre più spettacolari – per il tema e per il numero di opere in visione – ma anche come una delle più tormentate di questo 2020 – rimandata in un primo momento a causa della pandemia, e ora pronta ad aprire i battenti a poche settimane dalla scomparsa del suo protagonista Christo. Stiamo parlando della grande rassegna in arrivo al Centro Pompidou di Parigi, evento che sancisce la riapertura dello spazio dopo i mesi di chiusura a causa del lockdown.

In programma dal primo luglio al 19 ottobre, la mostra – dal titolo Christo and Jeanne-Claude, Paris! – si presenta come una densissima ricognizione sugli anni parigini dell’acclamata coppia di land artist, che qui vissero dal 1958 al 1964, prima di trasferirsi a New York. Sette anni intensi, quelli spesi all’ombra della Torre Eiffel, che videro la nascita dei cosiddetti empaquetages, gli “impacchettamenti”, simbolo per eccellenza della pratica dei due autori.

LE OPERE IN MOSTRA AL CENTRE POMPIDOU

La prima sezione della mostra, curata da Sophie Duplaix, si riferisce proprio al periodo d’esordio e alle sperimentazioni giovanili dei due artisti, con circa ottanta opere – tra oggetti e dipinti – realizzate durante le stagioni francesi. In ognuna di esse i limiti della superficie pittorica vengono gradualmente superati con involucri di carta, tessuto e plastica. La scultura diventa “negazione” di sé stessa, prima con oggetti di piccole e medie dimensioni (bottiglie, bidoni, cartoni e tavoli), poi con opere sempre più grandi: su tutte il monumentale intervento del Pont-Neuf di Parigi, impacchettato con un telo di poliestere giallo ocra nel settembre del 1985.

E proprio a questa straordinaria scommessa si riferisce il secondo episodio del percorso espositivo, ricco di oltre trecento contenuti tra disegni, fotografie e documenti d’archivio che testimoniano il processo creativo dietro The Pont-Neuf Wrapped, Paris, 1975-1985. L’imponente mole di materiale tecnico e artistico in mostra restituisce il valore epico dell’impresa, ancor meglio illustrata nel video realizzato da Albert e David Maysles Christo in Paris. Il film, anch’esso parte del progetto, è un compendio utile nel condurre l’osservatore all’interno della storia di arte (e di amore) tra i due protagonisti.

IL PROGETTO PER L’ARCO DI TRIONFO

Ma gli appuntamenti da segnare in agenda non si limitano al solo evento espositivo negli spazi del Pompidou. Il 18 settembre inaugurerà infatti L’Arc de Triomphe, Wrapped (Project for Paris, Place de l’Étoile – Charles de Gaulle), il progetto estemporaneo pensato proprio da Christo per l’iconico monumento francese. Previsto inizialmente per la primavera di quest’anno, e successivamente slittato all’autunno, l’intervento trasformerà il celebre “arco” parigino con circa 270mila metri quadrati di tessuto blu e argento riciclabile avvolti alla struttura. Un’opera significativa, che celebra e sancisce la fine di una carriera lucente come poche altre nella nostra storia recente.

LE IMMAGINI DELLA MOSTRA CHRISTO AND JEANNE-CLAUDE, PARIS!

 

[Immagine in apertura: Vista dell’allestimento della mostra Christo and Jeanne-Claude, Paris! (c) Centre Pompidou – Audrey Laurans]