La pandemia in versione videogame

2 giugno 2020

Xin Liu, Sleepwalk, courtesy Onassis Foundation

Trasformare il periodo di quarantena in un’opera d’arte? In molti ci hanno provato durante le settimane di lockdown, mettendosi alla prova attraverso progetti collettivi, concorsi online, challenge sui social network e persino residenze d’artista tra le mura della propria abitazione. Eppure in pochi si erano spinti lontano come Xin Liu.

Nata a Xinjiang ma attualmente di base a New York, l’artista ha infatti deciso di convertire l’intera esperienza del COVID-19 in un vero e proprio videogame, codificando ansie, paure e frustrazioni causate dall’isolamento, e offrendole allo spettatore/giocatore sotto forma di (dis)avventura interattiva.

IL VIDEOGIOCO DI XIN LIU

Realizzato nel pieno dell’emergenza sanitaria, il videogame – dal titolo Sleepwalk – vede come protagonista una figura bidimensionale. Bianco e stilizzato, l’omino si muove tra il soggiorno e la cucina della propria dimora, stendendosi sul divano, lavorando al pc, rassicurando di tanto in tanto la madre sul proprio stato di salute. Nel frattempo fuori dalle mura domestiche il contagio si propaga. New York – la città in cui il videogioco è ambientato – fa lentamente i conti con la diffusione della pandemia: gli ospedali strabordano di malati, il panico si diffonde e la paura diventa tangibile, quotidiana, al punto da farsi co-protagonista di questa strana esperienza interattiva.

Creato come parte del programma ENTER – l’iniziativa della Onassis Foundation curata dal Queens Museum e rivolta ad artisti e creativi invitati a descrivere la pandemia attraverso la propria sensibilità –, il videogame è scaricabile gratuitamente su tutti i dispositivi. Basteranno pochi secondi per sentirsi trasportare in uno straniante déjà-vu.

[Immagine in apertura: Xin Liu, Sleepwalk, courtesy Onassis Foundation]