Fondamenta, la piattaforma digitale di Artissima

11 giugno 2020

Yuken Teruya, Golden Arch Parkway McDonald's (Yellow), 2005. Sacchetto di carta McDonald e colla, 27,9 x 9,54 x 14,6 cm. Courtesy dell’artista e Piero Atchugarry, Miami, Pueblo Garzón

Non è una mostra online – in linea con i tantissimi appuntamenti espositivi generati dalla pandemia – ma neanche una “viewing room” o una fiera virtuale. Piuttosto, il nuovo progetto digitale di Artissima si presenta come un luogo di incontro e scambio tra gallerie, da sempre gli “attori” principali dell’appuntamento torinese.

Visibile online dal 5 giugno al 5 luglio, Fondamenta – questo il titolo della nuova piattaforma – nasce dal lavoro congiunto dell’intero team curatoriale della manifestazione. Accedendo al sito sono consultabili 194 opere, una per galleria, presentate all’interno di pagine virtuali sintetiche e dinamiche, pensate come vere e proprie “pareti” espositive.

NUOVE MODALITÀ DI INCONTRO

Divise nelle cinque sezioni (Present Future, Back to the Future, Disegni, New Entries, Main Section), le opere proposte hanno un prezzo massimo di 15mila euro ciascuna. Una scelta mirata, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico di collezionisti e appassionati attento, giovane e in grado di contribuire con nuove energie alle dinamiche culturali e commerciali dell’intero evento.

‘Fondamenta’ nasce grazie allo straordinario team curatoriale di Artissima 2020, mostrandone in progress il lavoro, perseguendo l’obiettivo di dare alle gallerie l’occasione di prendere parte a un progetto collettivo in un momento molto delicato per il mondo dell’arte” dice Ilaria Bonacossa, direttrice della fiera. “Un piccolo progetto curato che offre al pubblico un’esperienza fruibile anche nei ritagli di tempo, dando nuovi stimoli per andare alla scoperta dell’arte contemporanea”. Insomma, un momento di incontro virtuale per fare mente locale, individuare nomi e tendenze d’interesse, e prepararsi al meglio alla versione fisica della kermesse, prevista dal 6 all’8 novembre 2020 all’Oval Lingotto di Torino.

[Immagine in apertura: Yuken Teruya, Golden Arch Parkway McDonald's (Yellow), 2005. Sacchetto di carta McDonald e colla, 27,9 x 9,54 x 14,6 cm. Courtesy dell’artista e Piero Atchugarry, Miami, Pueblo Garzón]