Riaperta (e prorogata) la grande mostra su Raffaello a Roma

18 giugno 2020

Raffaello, Autoritratto, 1506-1508, olio su tavola di pioppo. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Illustrare la grandezza di Raffaello e allo stesso tempo metterne in luce la complessità: è questo l’obiettivo della straordinaria mostra, lungamente celebrata, dedicata al pittore urbinate presso le Scuderie del Quirinale di Roma. Un progetto intenso, sia a livello estetico che scientifico, da poche settimane riaperto al pubblico dopo circa tre mesi di stop a causa dell’emergenza COVID-19.

Inaugurata con gran vigore lo scorso 5 marzo, e poco dopo interrotta in seguito al funesto sopravvento della pandemia, la rassegna aveva continuato a rimanere visitabile in modalità virtuale, grazie a un complesso apparato digitale messo in piedi proprio per ovviare ai limiti imposti dal lockdown. Ora che la fase più acuta dell’emergenza sanitaria sembra passata, e la maggior parte dei musei della penisola hanno riacceso i riflettori sulle loro collezioni, anche la mostra può tornare a ospitare nuovamente il suo pubblico, accogliendo studiosi, appassionati e curiosi nel rispetto delle misure di sicurezza.

CINQUECENTO VOLTE RAFFAELLO

Prorogata fino al 30 agosto, la rassegna – dal titolo Raffaello 1520-1483 – presenta un corpus di oltre duecento capolavori, 120 dei quali realizzati dal genio marchigiano, mai prima d’ora omaggiato con un percorso similmente complesso e completo. Allestite nello spazio da Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, curatori del progetto, le opere provengono da collezioni e istituzioni tra le più celebrate su scala internazionale. Tra le altre il Museo e Real Bosco di Capodimonte, i Musei Vaticani, la National Gallery di Londra, il Metropolitan di New York e le Gallerie degli Uffizi – queste ultime partner dell’iniziativa. Il risultato è una mostra celebrativa con dipinti, sculture e manufatti, che ripercorrono (a ritroso) la vita e la produzione del grande protagonista, scomparso il 6 aprile del 1520.

Siamo pronti ad accogliere i visitatori nelle più scrupolose condizioni di sicurezza, offrendo allo stesso tempo l’opportunità di fruire di tanta bellezza e ritrovare in essa la forza per ripartire”, ha dichiarato Mario De Simoni, presidente delle Scuderie del Quirinale. “Siamo grati alle Gallerie degli Uffizi, al suo direttore Eike Schmidt e a tutti i prestatori che hanno concesso con generosità l’opportunità di prolungare le date di un’esposizione così importante per il nostro Paese”.

Più che una semplice mostra un vero e proprio “atto d’amore” nei confronti di uno dei maestri per eccellenza del nostro stile e della nostra cultura.

[Immagine in apertura: Raffaello, Autoritratto, 1506-1508, olio su tavola di pioppo. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture. Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi – Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo]