Il brano “inedito” dei Nirvana creato dall’intelligenza artificiale

24 giugno 2020

Kurt Cobain

Non è la prima volta che lo YouTuber Funk Turkey si cimenta nella creazione di canzoni “finte”. Era già successo in passato con Deliverance Rides dei Metallica e Great Balls degli AC/DC – entrambe realizzate sfruttando l’intelligenza artificiale. A cadere nella “trappola” dell’artista-informatico sono oggi i Nirvana, protagonisti di Smother, un (falso) inedito creato come se si trattasse di una canzone scritta da Kurt Cobain e compagni.

E in effetti, ascoltando il pezzo, il motivo e le parole non sembrano troppo distanti da quelli di altre tracce del gruppo di Aberdeen. Il trucchetto è semplice: il brano – della durata di circa tre minuti – è stato realizzato immettendo una serie di dati relativi alla band all’interno di un programma informatico, chiedendo allo stesso di creare una nuova canzone prendendo come riferimenti il testo e la melodia degli esempi inseriti. Riff di chitarra e ritornelli di singoli come Smells Like Teen Spirit e Heart-Shaped Box sono stati insomma ripetuti in un gioco di copia/incolla, con l’obiettivo di dare vita a qualcosa di inedito, mai suonato prima, eppure sorprendentemente familiare all’orecchio.

LA CHITARRA DI KURT COBAIN VENDUTA ALL’ASTA

La creazione di Smother non è tuttavia l’unica notizia che ha fatto parlare dei Nirvana nell’ultima settimana. La chitarra acustica suonata da Kurt Cobain durante lo storico concerto MTV Unplugged del 1993 è stata infatti venduta all’asta per sei milioni di dollari: una cifra mai raggiunta prima per un lotto simile, e che ha portato lo strumento a essere “incoronato” come la chitarra più costosa della storia. Il record precedente era di quasi quattro milioni di dollari: cifra sborsata per una Stratocaster appartenuta a David Gilmour dei Pink Floyd.

[Immagine in apertura: American singer and guitarist Kurt Cobain (1967 – 1994), performs with his group Nirvana at a taping of the television program ‘MTV Unplugged,’ New York, New York, Novemeber 18, 1993. (Photo by Frank Micelotta/Getty Images)]