A Venezia il Teatro La Fenice riapre con una straordinaria installazione

20 giugno 2020

INSTALLAZIONE teatro Fenice venezia riapertura

Inaugurato nel 1792, il Teatro La Fenice di Venezia ha conosciuto gloria, prestigio e difficoltà, risorgendo due volte dalle sue stesse ceneri e dall’acqua. A qualche mese dalla più recente alluvione e dalla successiva riapertura, per l’istituzione lagunare è tempo di misurarsi con una nuova sfida, questa volta di portata globale. Dopo le settimane di chiusura, parallelamente al lockdown, dal 5 luglio prossimo gli spettatori che torneranno a varcare la soglia dello storico teatro si troveranno di fronte a una sorprendente e inedita installazione permanente.

Le limitazioni imposte dalle nuove norme di gestione degli spazi pubblici al coperto sono state interpretate come “espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche“, ha dichiarato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice, introducendo il progetto architettonico che ridefinisce il consolidato impianto della struttura. “Insieme alle maestranze, ai laboratori e ai tecnici del Teatro, abbiamo rimodulato completamente lo spazio della platea, della fossa orchestrale e del palcoscenico. Rimosse le poltrone dalla platea, in questo spazio si distribuiranno i musicisti, mentre un’installazione permanente, un piano inclinato, coprirà la buca dell’orchestra rialzandola e collegandola al palcoscenico, dove potranno essere ricavati posti a sedere a debita distanza l’uno dall’altro.”

IL TEATRO COME UNA NAVE PRONTA A SALPARE

L’installazione evoca la chiglia in legno di una nave in via di costruzione; sulla prua saranno sedute quaranta persone. Si tratta di “un’immagine che non vuole ricordare l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca che ci traghetterà tutti in avanti, in un mondo nuovo“, ha precisato ancora Ortombina, sottolineando che uno degli aspetti chiave dell’operazione è la volontà di “trasformare” La Fenice in un cantiere.

Una scelta non priva di significati simbolici e che rinsalda il legame tra l’istituzione e la città di Venezia, nota per la lunga tradizione nella cantieristica navale. Con questa configurazione La Fenice sarà in grado di accogliere fino a 350 spettatori – la capienza del Teatro è di 1.100 posti; in attesa di conoscere le nuove disposizioni normative, sono già state annunciate le misure che verranno adottate per garantire un’esperienza in piena sicurezza; tra queste la misurazione della temperatura e gli ingressi contingentati.

IL CARTELLONE DEL TEATRO LA FENICE

Il 5 luglio ad aprire la programmazione artistica sarà il concerto degli ottoni dell’Orchestra e degli artisti del Coro del Teatro La Fenice: diretti da Claudio Marino Moretti eseguiranno la Fanfare for a common Man di Aaron Copland e, quindi, musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Gabrieli e Johann Sebastian Bach. A seguire, giovedì 9 e sabato 11 luglio 2020, Diego Fasolis dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice nel segno del compositore sassone Händel. Da segnalare anche il ritorno della lirica, con un nuovo allestimento dell’Ottone in Villa di Antonio Vivaldi: cinque le recite in programma, a partire dal 10 luglio. Giovedì 16 luglio l’appuntamento sarà con due grandi classici del repertorio per fiati, interpretati dall’Orchestra del Teatro La Fenice: si tratta della Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss e della Serenata n. 10 in si
bemolle maggiore KV 361 Gran Partita di Wolfgang Amadeus Mozart. L’attenzione tornerà quindi a concentrarsi sugli autori veneziani Antonio Vivaldi e Tomaso Albinoni nel concerto del giorno successivo. Infine, mercoledì 22 e giovedì 23 luglio, il cartellone prevede due recital per voce e pianoforte di cui saranno protagonisti Alex Esposito, il tenore Francesco Meli e il baritono Luca Salsi.

[Immagine in apertura: Courtesy Teatro La Fenice di Venezia]