Il Touring Club Italiano scommette sui borghi per l’estate 2020

28 giugno 2020

panoramica del borgo di Longiano, photo Andrea Magnani

Come sarà l’estate 2020 sul fronte turistico in Italia? Inevitabilmente i riflessi della pandemia si estenderanno anche sulla pianificazione delle tradizionali settimane di vacanza estive, che per molti connazionali potranno tradursi nell’occasione per sperimentare nuove modalità di conoscenza del territorio nostrano. In quest’ottica, la ricchezza e la varietà del patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico ed enogastronomico del Bel Paese costituiscono una straordinaria risorsa per quanti sceglieranno le mete locali per le ferie.

In previsione di un’estate all’insegna del cosiddetto “turismo domestico e di prossimità”, il Touring Club Italiano – libera associazione senza scopo di lucro che da 126 anni propone ai propri soci di prendersi cura dell’Italia come bene comune, affinché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente – ha deciso di scendere in campo con ancora più forza, lanciando la campagna Estate nei borghi. Già attivo dal 1998 su questo specifico fronte, con il conferimento del marchio di qualità turistico ambientale “Bandiera arancione”, riservato ai borghi con meno di 15.000 abitanti eccellenti dell’entroterra, il TCI sta curando un sito web dedicato. La nuova piattaforma consentirà di avere un “primo assaggio” delle esperienze che attendono i visitatori in decine di destinazioni dal Nord al Sud dello Stivale, fornendo idee, suggerimenti, approfondimenti, oltre alla possibilità di acquisto online dei prodotti locali.

UN’ESTATE NEI BORGHI BANDIERA ARANCIONE

Accanto ad alcuni testimonial d’eccezionale, i volti al centro della campagna saranno quelli delle persone “che vivono e lavorano nei borghi Bandiera Arancione, rendendoli vivi e attrattivi“, ha dichiarato Isabella Andrighetti, Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali TCI. Saranno proprio loro a presentare online le peculiarità di ciascun luogo, attraverso interviste, testimonianze, anteprime virtuali, dirette social, dando così prova di uno dei tratti in comune di queste mete: l’accoglienza. Per Fulvio Gazzola, Presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, che mette in rete i Comuni certificati da Touring e Sindaco di Dolceacqua (IM), è proprio questo “uno degli elementi di pregio dei piccoli comuni italiani, in particolare dei paesi Bandiera Arancione. Accoglienza intesa sia come calore delle comunità ospitanti sia come qualità e varietà dei servizi e, mai come in questo momento storico, è possibile ritrovare quelle esperienze che noi tutti ricerchiamo (natura, sport, storia, prodotti tipici) in sicurezza e nella tranquillità insita in questi borghi“.

Analizzando il contesto nazionale, emerge che attualmente le Bandiere Arancioni sono 247, l’8% delle circa 3.000 candidature analizzate. Nei borghi insigniti di tale riconoscimento, secondo i dati forniti da TCI, si registra in media, dall’anno di assegnazione del marchio, un incremento dell’81% del numero di esercizi ricettivi e del 79% delle strutture ristorative. Dati incoraggianti anche sul fronte delle visite, dove si registra un aumento in media del 45% degli arrivi e del 38% delle presenze, dall’anno precedente all’assegnazione del marchio a oggi.

[Immagine in apertura: panoramica del borgo di Longiano, photo Andrea Magnani]