Un libro illustrato per ragazzi che sognano di essere liberi

29 luglio 2020

Storie di libertà per ragazze e ragazzi che inseguono grandi sogni

Cosa vuol dire essere se stessi? E come fare ad accettarsi e a volersi bene senza paura che il mondo intorno a noi ci discrimini? A chiederselo e a offrire più di una risposta a queste domande è oggi Giovanni Molaschi, ideatore e scrittore del libro Storie di libertà per ragazze e ragazzi che inseguono grandi sogni: una raccolta di biografie di donne e uomini celebri che hanno avuto il coraggio di fare coming out, “sfidando” l’opinione comune nel nome dell’amore e della libertà.

DODICI VITE STRAORDINARIE

Scritto in maniera dinamica e accessibile, e decisamente alla portata dei giovani lettori, il libro – edito da DeAgostini – presenta le storie, i successi e nondimeno le difficoltà sociali incontrate da artisti, pensatori, sportivi e politici che hanno scelto di rendere pubblico il loro orientamento sessuale per far progredire la società.

Ognuno dei capitoli del volume – illustrato dalle matite colorate di Roberta Maddalena Bireau – è dedicato a un personaggio iconico del Novecento e oltre: dalla calciatrice statunitense Megan Rapinoe al matematico e filosofo britannico Alan Turing – suicida a soli 41 anni in seguito alle persecuzioni subite a causa della sua omosessualità; dal creatore di fiabe Hans Christian Andersen a Keith Haring (nell’immagine in apertura), icona per definizione del fermento creativo e della promiscuità della New York anni Ottanta. E poi ancora Tiziano Ferro, Gareth Thomas e Cathy La Torre: una staffetta di vite straordinarie, offerte a tutti quei lettori (piccoli e grandi) che hanno bisogno di trovare la forza per uscire dal guscio e credere nei loro diritti e nella loro unicità.

LE PAROLE DI GIOVANNI MOLASCHI

Negli ultimi anni l’aggettivo ha acquisito un peso maggiore dell’anima”, racconta Molaschi. “Si è innescata una strana – e poco utile – semplificazione a causa della quale l’essere donna, nero, gay surclassava la storia che singolo. Con DeAgostini abbiamo deciso di realizzare una sincronizzazione fra il luogo comune e l’anima, e raccontato la complessità di dodici individui che sono speciali al netto del loro orientamento affettivo”.