Il ritratto di una delle muse di Pablo Picasso presto all’asta da Sotheby’s

2 luglio 2020

Pablo Picasso, Femme endormie. Credit Sotheby’s

A qualche giorno di distanza dall’asta in cui il Trittico ispirato all’Orestea di Eschilo di Francis Bacon è stato aggiudicato da Sotheby’s, per 84,6 milioni di dollari, il tema delle vendite delle opere d’arte non smette di attirare la curiosità internazionale. Sebbene in questa recente occasione non sia stato intaccato il record associato all’artista originario di Dublino – nel 2013 il suo Tre studi di Lucian Freud era stato acquistato per ben 142,4 milioni di dollari –, è impossibile non rilevare l’attuale vivacità del mercato, alimentata anche dalla presenza di “pesi massimi” del Novecento.

Così, mentre si attendono aggiornamenti in merito all’asta di Victor 25448 di Jean-Michel Basquiat, in programma in data odierna nell’ambito dell’evento 20th Century & Contemporary Art Evening Sale organizzato da Phillips a New York, a tenere vivo l’interesse è intanto la notizia dell’imminente vendita ‒ durante l’Evening Sale di Sotheby’s il prossimo 28 luglio, a Londra ‒ di Femme endormie di Pablo Picasso. Eseguito nel febbraio 1931, questo delicato disegno a carboncino riaccende i riflettori su una delle grandi (e tormentate) storie d’amore del secolo scorso: quella tra il rivoluzionario artista spagnolo e Marie-Thérèse Walter. Un rapporto da cui nacque la loro figlia Maya, oggi 85enne, cui pose fine l’innamoramento di Picasso per la collega Dora Maar.

LA STORIA DI PABLO PICASSO E MARIE-THÉRÈSE WALTER

Appartenente al corpus di lavori realizzati in seguito all’incontro, avvenuto fuori dalle Galeries Lafayette nel 1927, tra Picasso e l’allora diciassettenne modella, destinata a diventare la sua musa e amante fino al 1936, il ritratto ha un valore stimato tra 6 e 9 milioni di sterline. Al periodo della loro relazione, intrapresa mentre il padre del Cubismo aveva quarantacinque anni ed era sposato con Ol’ga Chochlova, appartengono decine di dipinti, disegni e sculture. Alcuni tra questi vengono considerati tra i più significativi lavori dell’intera carriera dell’artista.

Tuttavia, a differenza di altre opere ispirate a Marie-Thérèse Walter, Femme endormie appare priva di riferimenti a quel “violento erotismo” identificabile altrove. Emerge piuttosto una certa sensibilità, in parte rafforzata dalla scelta di raffigurare il soggetto prossimo al sonno, tra pensieri privati e indecifrabili, e in una posa rilassata.  Picasso ha conservato quest’opera per tutta la sua vita: forse proprio in nome di uno speciale e intimo legame con essa? In seguito alla sua scomparsa, è passata a suo figlio Bernard e, quindi, all’attuale proprietario che la detiene dal 1986, anno dal quale non è più stata mostrata o esposta pubblicamente. E chissà quale sarà il suo destino dal 28 luglio in poi…

[Immagine in apertura: Pablo Picasso, Femme endormie. Credit Sotheby’s]