Ai Nastri d’Argento 2020 trionfano i film Favolacce e Pinocchio

7 luglio 2020

Foto di MasterTux da Pixabay

È Favolacce, scritto e diretto da Damiano e Fabio D’Innocenzo, il Miglior Film ai Nastri d’Argento 2020, il riconoscimento organizzato dal SNGCI Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, con il sostegno del MiBACT, giunto alla 74esima edizione. Nel corso della cerimonia di premiazione, che si è svolta ieri nella cornice del MAXXI a Roma, il film interpretato dall’attore Elio Germano, già premiato a Berlino con l’Orso d’Argento, ha ottenuto sei Nastri su nove candidature complessive. Ha infatti trionfato anche nelle categorie Migliore Sceneggiatura, Migliore Fotografia, Migliori Costumi e Miglior Produttore.

Grande successo anche per Pinocchio di Matteo Garrone, che ha conquistato ben sei Nastri, tra cui quello per la Miglior Regia. Roberto Benigni, che nella pellicola ha vestito i panni di Geppetto, è il Miglior attore non protagonista dell’anno; gli altri riconoscimenti sono stati assegnati alla scenografia – a Dimitri Capuani –, al montaggio – a Marco Spoletini –, al sonoro – a Maricetta Lombardo – e per i costumi, premio attribuito a Massimo Cantini Parrini, che lo ha ricevuto anche per le sue creazioni in Favolacce. 

ANCORA UN SUCCESSO PER PIERFRANCESCO FAVINO

Per il secondo anno consecutivo è Pierfrancesco Favino il Miglior attore protagonista ai Nastri d’Argento. Dopo essere stato insignito di questo prestigioso titolo nel 2019 per Il Traditore, ha ottenuto il medesimo premio anche per la prova attoriale nel più recente Hammamet, in cui ha interpretato Bettino Craxi. Sul fronte femminile, la Miglior attrice protagonista è Jasmine Trinca per il ruolo in La Dea Fortuna di Ferzan Özpetek, film che ha ottenuto tre Nastri ed è stato premiato anche per il “cameo dell’anno” a Barbara Alberti. A Valeria Golino il Nastro per la Migliore attrice non protagonista, per i film 5 è il numero perfetto, pellicola film d’esordio di Igort, e per Ritratto della giovane in fiamme di Cèline Sciamma.

Nel corso della premiazione, Figli di Giuseppe Bonito si è imposto come Commedia dell’anno. Un riconoscimento affiancato da quelli ottenuti da Paola Cortellesi – Miglior attrice di commedia, che è al suo terzo Nastro consecutivo dopo Come un gatto in tangenziale (2018) e Ma cosa ci dice il cervello (2019) – e da Valerio Mastandrea – Miglior attore di commedia –, che ha rappresentato anche l’occasione per rendere omaggio allo sceneggiatore Mattia Torre, autore del monologo da cui è tratto il film, recentemente scomparso. Nel segno del ricordo di Ennio Morricone si è svolta l’intera serata, che è stata dedicata al compositore scomparso ieri: nel corso della sua straordinaria carriera è stato premiato con ben undici Nastri D’Argento, cui va sommato il prestigioso Nastro d’Oro alla carriera.

A TONI SERVILLO IL NASTRO ALLA CARRIERA

Restando in ambito musicale, al film La Dea Fortuna sono stati assegnati i premi per la musica, con il Nastro a Pasquale Catalano per la miglior colonna sonora, in cui spunta anche la voce di Mina –  ex-aequo con Brunori Sas per Odio L’Estate –  e per la miglior canzone con Che vita meravigliosa, scritta e interpretata da Diodato. Inoltre Toni Servillo è stato premiato con il Nastro alla carriera, Vittorio Storaro con il Nastro d’Oro, Claudio Santamaria con il Premio Nino Manfredi. Il Nastro dell’Anno è stato assegnato a Volevo nascondermi, nelle figure del regista Giorgio Diritti, del protagonista Elio Germano, dei produttori e del cast tecnico del film che ha portato sul grande schermo la vicenda artistica e biografica del pittore Antonio Ligabue.

[Immagine in apertura: Foto di MasterTux da Pixabay]