Al Premio Carlo Scarpa per il Giardino trionfano due valli della Cappadocia

30 luglio 2020

La Valle Rossa (Kızılçukur) vista dall’altopiano. Fotografia di Marco Zanin per Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Sarà consegnato nelle mani della storica dell’arte Maria Andaloro, direttrice della Missione in Cappadocia dell’Università della Tuscia, il sigillo disegnato dall’architetto Carlo Scarpa simbolo del Premio Internazionale per il Giardino intitolato al noto progettista italiano. Il riconoscimento, associato a una campagna di studio e di cura che dal 1990 viene promossa e organizzata a frequenza annuale dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, viene attribuito dal comitato scientifico a un luogo di interesse naturalistico considerato “particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, e individuato a seguito di momenti di confronto, ricerche specifiche, viaggi di studio e approfondimento”.

La trentunesima edizione, che eccezionalmente acquisisce valenza biennale per effetto dell’emergenza sanitaria, segna il trionfo di due valli contigue scavate nella roccia vulcanica nella regione turca della Cappadocia: entrambe, dal 2006, sono al centro del lavoro di Maria Andaloro e dei membri della missione di ricerca da lei coordinata. Si tratta Güllüdere e Kizilçukur, ovvero della Valle delle Rose e della Valle Rossa, contraddistinte dalla presenza, in un contesto di notevole complessità geologica e orografica, di insediamenti eremitici e monastici, di chiese e santuari rupestri, in parte impiegati come abitazioni rurali e cisterne in seguito alla scomparsa della cultura bizantina. Alcuni tra questi edifici, originariamente concepiti come sacri, conservano straordinari cicli pittorici, che necessitano delle azioni di monitoraggio e recupero dirette da Andaloro e dal suo team.

GLI APPUNTAMENTI DEL PREMIO SCARPA PER IL GIARDINO

Le limitazioni previste per il 2020 hanno comportato una rimodulazione del calendario del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, con la posticipazione di alcuni degli appuntamenti tradizionali al prossimo anno. Di conseguenza le iniziative pubbliche che caratterizzano la campagna si estenderanno fino al maggio 2021, quando si terrà la cerimonia di consegna del sigillo. Nell’attesa, a scandire il calendario, sarà la mostra Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia – dal 24 ottobre 2020 a gennaio 2021 – con cui sarà inaugurato il nuovo spazio culturale di Treviso. Ribattezzato Ca Scarpa e  ricavato negli spazi dell’antica Chiesa di Santa Maria Nova, è stato restaurato dall’architetto Tobia Scarpa.

Rientrano nella campagna il film documentario Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia, prodotto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e diretto da Davide Gambino, e la pubblicazione del volume Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia. Infine, i paesaggi della Cappadocia e dell’Asia Minore saranno al centro di due convegni pubblici organizzati dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con lo Iuav di Venezia e con l’Università degli Studi di Firenze, anch’essi previsti per il 2021.

LE DUE VALLI DELLA CAPPADOCIA PREMIATE

[Immagine in apertura: La Valle Rossa (Kızılçukur) vista dall’altopiano. Fotografia di Marco Zanin per Fondazione Benetton Studi Ricerche]