Il 2021 delle artiste: 6 eventi da non perdere in Italia e nel mondo

5 Gennaio 2021

Cindy Sherman, Untitled Film Still #21, 1978. Foto Courtesy of the artist and Metro Pictures, New York

C’è parità di genere tra artisti e artiste? La risposta, purtroppo, appare scontata e statisticamente comprovata. No. Sulla scia di questa verità – recentemente illustrata sul sito di Kooness con una serie di analisi intorno alle questioni del “gender gap” –, sempre più istituzioni artistiche e luoghi di cultura del mondo stanno provando a invertire la rotta.

Cresce infatti il numero di mostre in omaggio ad autrici del passato offuscate dai pregiudizi del loro tempo, così come gli appuntamenti dedicati ad artiste del presente, chiamate a raccontare le loro esperienze non soltanto in qualità di professioniste, ma anche di “militanti” della cultura. È per questo che abbiamo selezionato sei eventi “al femminile” in calendario nel 2021: rassegne e incontri da segnare in agenda, per cominciare il nuovo anno all’insegna della parità di genere.

MAESTRE DELLE FOTOGRAFIA

Dopo i primi appuntamenti dedicati a Dorothea Lange, Cindy Sherman e Gerda Taro, il MUDEC – Museo delle Culture di Milano prosegue la serie di incontri dedicati alle grandi protagoniste della fotografia. Succede con 10 x 10, il format in onda ogni sabato mattina sui canali social dell’istituzione meneghina.
Diretto dal curatore e critico d’arte Nicolas Ballario (volto noto di Sky Arte), e parte del palinsesto I talenti delle donne del Comune di Milano, il progetto presenta dieci documentari girati da Fabrizio Spucches e dedicati ad altrettante pioniere dell’obiettivo. Tra i prossimi contributi offerti gratuitamente al pubblico della Rete, il video su Eve Arnold (9 gennaio), quello in omaggio a Tina Modotti (16 gennaio) e il documentario dedicato a Margaret Bourke-White (ultimo della serie, il 20 febbraio).

LE XILOGRAFIE DI HELEN FRANKENTHALER A LONDRA

Pittrice simbolo dell’astrattismo americano, e parte del movimento del Color field, Helen Frankenthaler sarà protagonista di una grande rassegna in apertura il prossimo 27 maggio presso la Dulwich Picture Gallery di Londra. Considerata la più grande esposizione britannica sul tema, la mostra – dal titolo Helen Frankenthaler: Radical Beauty – punterà i riflettori sulla produzione xilografica dell’artista, raccogliendo un vasto numero di stampe a colori prodotte in oltre sei decadi di attività. Un omaggio a una delle figure più iconiche e influenti dell’arte del Novecento.

FEDE GALIZIA A TRENTO

Bisogna attendere l’estate per la grande mostra in programma dal 2 luglio 2021 al 24 ottobre 2022 al Castello del Buonconsiglio di Trento, terra d’origine della famiglia di Fede Galizia. Pittrice di epoca rinascimentale meno nota rispetto alle sue colleghe Sofonisba Anguissola e Artemisia Gentileschi, Fede Galizia ottenne in vita commissioni prestigiose solitamente affidante solo agli uomini, distinguendosi come una delle autrici di nature morte più abili del suo tempo. Curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, la rassegna presenterà alcune delle opere più celebri della produzione dell’artista, offrendo al pubblico una straordinaria occasione per (ri)scoprirne il mito.

FOTOGRAFIA “FEMMINISTA” AL MET

Prende le mosse dagli ideali femministi emersi nel primo Novecento la collettiva in calendario a partire dal 12 luglio al Metropolitan Museum of Art di New York. Riproponendo con rinnovato vigore il pensiero critico di figure come Sarah Grand e Florence Bascom – “paladine” della lotta per i diritti di genere –, la rassegna presenterà le opere di oltre 120 fotografe provenienti da ogni angolo del mondo: artiste che seppero coniugare ricerca e impegno sociale, contribuendo al dibattito sull’emancipazione della donna tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
Diversi gli ambiti coinvolti: dalla street photography al fotogiornalismo, dalla fotografia sperimentale all’etnografia. Fra le autrici in mostra Berenice Abbott, Florestine Perrault Collins, Imogen Cunningham, Dora Maar, Tina Modotti, Niu Weiyu e Gerda Taro.

LA MONOGRAFICA DI MARINA ABRAMOVIĆ A LONDRA

Annunciata come una delle mostre più attese del 2020, e posticipata a causa dell’emergenza sanitaria, la mostra di Marina Abramović alla Royal Academy of Arts di Londra si prepara finalmente al debutto, il prossimo 25 settembre. Considerata la più grande rassegna mai dedicata alla pioniera della performance art nel Regno Unito, l’evento – dal titolo After Life – esaminerà in profondità il lavoro e il profilo umano dell’artista di Belgrado. Un obiettivo che sarà raggiunto attraverso reenactment di alcune sue iconiche opere (come Rhythm 0 e The Artist Is Present) e con la presentazione degli attesissimi nuovi lavori, appositamente concepiti per l’occasione. Un progetto maestoso, visitabile fino al 12 gennaio.

LE SPERIMENTAZIONI DI ANNE IMHOF A PARIGI

Vincitrice del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2017, e recentemente al centro del progetto digitale di CIRCA insieme a Patti Smith, Anne Imhof sarà invitata a occupare gli spazi del Palais de Tokyo di Parigi il prossimo aprile. Nota per le sue performance di resistenza, volte a indagare i limiti delle relazioni sociali nell’epoca contemporanea, l’artista tedesca presenterà Natures Mortes: un progetto di “decostruzione” architettonica attraverso impulsi sonori ed effetti acustici stranianti. Curata da Emma Lavigne e Vittoria Matarrese, la rassegna sarà inclusa nel più vasto progetto espositivo Carte Blanche indetto dall’istituzione francese.

[Immagine in apertura: Cindy Sherman, Untitled Film Still #21, 1978. Foto Courtesy of the artist and Metro Pictures, New York]


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