Tutti i tesori dell’Egitto nel nuovo progetto di Google Arts & Culture

17 Gennaio 2021


A qualche mese di distanza dal lancio di Fabricius, lo speciale software che consente di tradurre i geroglifici, torniamo a occuparci dell’attenzione rivolta da Google alla storia e alla cultura dell’Egitto grazie a una recente iniziativa. Questa volta a scendere in campo è la piattaforma Google Arts & Culture, che anche per effetto del divampare dell’emergenza sanitaria negli ultimi mesi ha rivelato tutto il suo potere divulgativo e comunicativo e la peculiare capacità di raggiungere e informare un pubblico eterogeneo.

Prende le mosse da premesse analoghe il progetto digitale Preserving Egypt’s Layered History che punta a fornire anche ai non specialisti in egittologia, archeologia e storia dell’arte informazioni chiare, accessibili e complete per “vedere con i propri occhi” gli esiti delle ricerche e delle campagne di scavo condotte da tecnici, studiosi e accademici. L’obiettivo, in altre parole, è rendere pienamente comprensibili anche argomenti tecnici e settoriali, che all’apparenza potrebbero sembrare ostici o di complessa decifrazione.

NON SOLO MUMMIE, PIRAMIDI E FARAONI

Preserving Egypt’s Layered History è strutturato in oltre 35 sezioni, che si focalizzano su altrettanti temi, non solo legati alle più note antichità rinvenute in Egitto. Si passa infatti dal restauro del monastero di Sant’Antonio, un’antica chiesa copta situata 334 chilometri a sud-est del Cairo, alla storia della moschea di Aslam al-Silahdar, un monumento che si trova nel centro storico della capitale, eretto nel 1344, per offrire una visione d’insieme dei principali siti di interesse artistico-architettonico dell’Egitto.

Ampia e variegata è la tipologia degli strumenti messi a disposizione degli utenti della piattaforma Preserving Egypt’s Layered History: dagli accattivanti video ai dettagliati modelli 3D da esplorare liberamente; dai tour virtuali fino ai contributi di quattro studiose, che raccontano le rispettive esperienze e ricerche “sul campo”, per arrivare a una serie di curiosi test, con cui divertirsi, mettersi alla prova e “valutare” quanto si è appreso via via online.

[Immagine in apertura: The great pyramids of Giza, Cairo, Egipt. Photo by Dario Morandotti on Unsplash]