Per le Olimpiadi del 2024 gli Champs-Elysées di Parigi si trasformeranno in un incredibile giardino

13 Gennaio 2021

Bas des Champs Élysées bird view ©PCA-STREAM

L’Avenue des Champs-Élysées, la storica arteria viaria parigina che connette Place de la Concorde con l’Arc de Triomphe, rientra di diritto tra i luoghi iconici della capitale francese. Risalente alla seconda metà del Seicento, il monumentale viale alberato può essere considerato una sorta di “specchio” delle evoluzioni della città e, nel corso dei secoli, è cambiato parallelamente alle metamorfosi della società. Lungo gli Champs-Élyséee si sono via via insediate attività commerciali, brand di lusso, strutture ricettive, teatri, ristoranti, luoghi di intrattenimento; qui si tengono importanti eventi annuali, anche di natura istituzionale o politica. In anni più recenti, proprio in questo luogo, si sono svolte le manifestazioni del movimento dei gilet gialli, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.

Indagini recenti hanno però rilevato che il legame dei parigini con questo viale si è progressivamente incrinato. In particolare, l’analisi effettuata sui dati relativi al traffico pedonale ha messo in evidenza che i due terzi di tutti i pedoni che passeggiano lungo gli Champs-Élysées sono turisti (68%), la stragrande maggioranza dei quali proviene dall’estero (oltre l’85%). Appena il 5% di chi frequenta il viale risulta essere residente a Parigi e i motivi di questa “relazione complicata” si devono a varie cause, fra cui l’overtourism, il traffico eccessivo e l’inquinamento. Nel 2018 il Comité Champs-Élysées – organizzazione che riunisce i principali stakeholder pubblici e privati ​​dell’avenue –, ha commissionato allo studio di architettura PCA-STREAM, guidato dall’architetto Philippe Chiambaretta, una ricerca e un “piano d’azione”, successivamente confluiti nella mostra Champs‑Élysées, History & Perspectives, oggi accessibile online, che analizzassero la storia del viale e fornissero possibili prospettive e visioni per il suo futuro. Un progetto, dunque, che prendesse in considerazione le esigenze del contesto locale e dimostrasse piena consapevolezza delle imprescindibili sfide che attraversano la dimensione urbana globale nella nostra epoca.

GLI CHAMPS-ÉLYSÉES COME UN GIARDINO

La proposta elaborata da PCA-STREAM punta al rilancio degli Champs-Élysées riconoscendo al viale un nuovo, fondamentale ruolo nel complesso contesto parigino. L’idea alla base del progetto prevede che sia proprio questo luogo a diventare il simbolo di quell’articolato processo che, entro il 2030, dovrebbe rendere la capitale francese una città sostenibile e inclusiva. Cinque i punti sui quali si intende agire: natura, infrastrutture, mobilità, usi e “ambiente costruito”. E, notizia recente, questo restyling non resterà un’utopia, ma sarà realizzato.

In un’intervista rilasciata a Le Journal du Dimanche la sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha infatti annunciato lo stanziamento di 250 milioni di euro per la radicale trasformazione degli Champs-Élysées, indicando che dovrebbe essere almeno parzialmente ultimata in vista dei Giochi Olimpici che la città ospiterà nell’estate 2024. Per riportare all’antico splendore il viale, rendendolo di nuovo una meta attrattiva in primis per i parigini, saranno quindi adottate una pluralità di misure. Si va dalla riduzione del traffico automobilistico, con conseguenti miglioramenti in termini di inquinamento, anche acustico, fino al potenziamento del verde pubblico, passando per la riqualificazione di alcune piazze. Nasceranno così delle “living room” vegetali, ovviamente all’aperto, che forniranno nuove porzioni di verde, di ombra e di refrigerio. Risultato? Parigi possiederà un “giardino straordinario”, che confermerà il titolo di “più bel viale del mondo” agli Champs-Élysées.

[Immagine in apertura: Bas des Champs Élysées bird view © PCA-STREAM]