Adriano Ronchini. Gli artisti che ho amato

CAOS - CENTRO PER LE ARTI OPIFICIO SIRI - dal 15/12/2012 al 15/03/2013

CAOS - CENTRO PER LE ARTI OPIFICIO SIRI

Viale Luigi Campofregoso 98 Terni Italia
+39 0744285946
info@caos.museum

Info box

Generi: arte contemporanea, collettiva

Autori: Franco Angeli, Piero Manzoni, Lucio Fontana, Enrico Castellani, Giuseppe Capogrossi, Alighiero Boetti, Afro Basaldella, Piero Pizzi Cannella, Renzo Vespignani, Marco Lodola , Mario Schifano, Mimmo Rotella, Michelangelo Pistoletto, Pier Paolo Calzolari, Matteo Basilé, Nunzio, Domenico Bianchi, Giulio Paolini, Hermann Nitsch, Alex Pinna, Daniel Spoerri , Giuseppe Santomaso, Toti Scialoja, Sergio Lombardo , Sergio Fermariello, Gianni Dessì, Franco Passalacqua , Alberto Burri, Conrad Marca-Relli, Fathi Hassan, Piero Gilardi , Felice Levini , Nam June Paik, Giuseppe Maraniello, Emilio Prini, Max Neumann, Giuseppe Gallo, Guido Strazza, Marco Tirelli, Vincenzo Agnetti, Salvatore Scarpitta, Christo, Marine Hugonnier, Rossella Fumasoni, Michele Zaza, Heidi Kennedy Robin, Marcello Camorani, Paolo Serra, Peppe e Lucio Perone

Curatori: Marco Meneguzzo

La mostra è dedicata alla figura di Adriano Ronchini, illuminato collezionista che ha pioneristicamente introdotto l’arte di oggi in una regione come l’Umbria, fermamente rivolta per vocazione storica, alla grande arte di ieri.La mostra è dedicata alla figura di Adriano Ronchini, illuminato collezionista che ha pioneristicamente introdotto l’arte di oggi in una regione come l’Umbria, fermamente rivolta per vocazione storica, alla grande arte di ieri.
La sua intuizione nel riconoscere e promuovere artisti che sarebbero poi divenuti tra i più noti al mondo, lo ha portato, in un periodo estremamente fertile per l’arte, come furono gli anni ’60 e ‘70, ad avere riconoscimenti importanti nella sua poliedrica figura di talent scout, mercante, collezionista e gallerista.
La sua collezione privata ha annoverato opere di artisti storici come, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, accanto al gruppo della Nuova Scuola Romana di San Lorenzo – Pizzi Cannella, Nunzio, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo – fino a giovani come Alex Pinna, Lucio e Peppe Perone, Matteo Basilè.
Adriano Ronchini amava profondamente l’arte concettuale e l’arte povera, e fu tra i primi a scommettere su artisti come Pistoletto, Castellani, De Dominicis e altri della stessa generazione, conservandosi sensibile alle trasformazioni dell’arte contemporanea con la capacità di leggerne le sempre nuove tendenze.
Adriano Ronchini è scomparso nel giugno del 2009 a Terni, lasciando al territorio un’importante eredità culturale per professionisti e amatori.

Il progetto di mostra si pone l’obiettivo di ricostruire un percorso espositivo attraverso l’esposizione di opere significative degli artisti che hanno in qualche modo segnato e caratterizzato la sua passione, raccontando attraverso le opere, il rapporto di Adriano con l’arte contemporanea.
Una mostra di grande importanza per la presenza di opere che hanno fatto e continuano a fare la storia dell’arte, di artisti scomparsi e viventi, italiani e internazionali, regalando un’ampia e personale visione di un’arte che grazie alla sensibilità e il coraggio avuto da Ronchini, viene oggi presentata a Terni.

OPERE IN MOSTRA

In mostra 50 artisti, tra cui:
Afro, Alberto Burri, Alex Pinna, Alighiero Boetti, Christo, Conrad Marca-Relli, Daniel Spoerri, Domenico Bianchi, Emilio Prini, Enrico Castellani, Fathi Hassan, Felice Levini, Franco Angeli, Franco Passalacqua, Gianni Dessì, Giulio Paolini, Giuseppe Capogrossi, Giuseppe Gallo, Giuseppe Maraniello, Guido Strazza, Heidi Kennedy Robin, Hermann Nitsch, Lucio Fontana, Marcello Camorani, Marco Lodola, Marco Tirelli, Marine Hugonnier, Mario Schifano, Matteo Basilè, Max Neumann, Michela Zaza, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Nam June Paik, Nunzio, Paolo Serra, Peppe e Lucio Perone, Piero Manzoni, Piero Gilardi, Piero Pizzi Cannella, Pier Paolo Calzolari, Renzo Vespignani, Rossella Fumasoni, Salvatore Scarpitta, Santomaso, Sergio Fermariello, Sergio Lombardo, Toti Scialoja, Vincenzo Agnetti

Tracciano un percorso di grande valore artistico le opere degli anni sessanta e settanta, dall’arte povera, alla pop-art e all’arte concettuale, che oggi ritroviamo nelle più grandi mostre nazionali e internazionali, nei Musei e nelle gallerie più importanti e in ogni libro di storia e critica dell’arte.

La mostra darà la possibilità di conoscere a fondo la storia di Adriano Ronchini, anche attraverso testimonianze di artisti, collezionisti e galleristi a lui vicini negli anni, grazie ai quali ascolteremo una storia dell’arte unica, originale e utile a tutti noi.

“Gli artisti che ho amato” è un progetto promosso dal Comune di Terni e dalla Regione Umbria in collaborazione con CAOS (Centro Arti Opificio Siri) di Terni che, dopo le due grandi mostre dedicate a Piermatteo D’Amelia e Giulio Turcato, si pone sempre di più come nuovo centro espositivo di riferimento nel centro Italia.
L’evento é sostenuto dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

La cura della mostra sarà affidata al curatore Marco Meneguzzo in collaborazione con la famiglia Ronchini e l’organizzazione al CAOS che, con Civita Servizi, vanta un’esperienza specifica nell’organizzazione di mostre d’arte e con Indisciplinarte una particolare attenzione al tema della contemporaneità in Umbria. La mostra sarà inoltre accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo e di un percorso di laboratori per ragazzi.

CURATELA

Marco Meneguzzo (1954), dal 1984 insegna Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, e dal 1996 anche “Museologia e gestione dei sistemi espositivi” nel Master Universitario di I livello organizzato dalla stessa Accademia. Nel 1986 è stato commissario per la Quadriennale di Roma. Nel 1993 ha curato una sezione video per la Biennale di Venezia. Come curatore indipendente, dal 1979 ha curato o presentato più di cento mostre d’arte moderna o contemporanea. Dal 1984 ha collaborato con la direzione del Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) di Milano realizzando importanti rassegne. Ha inoltre organizzato o presentato altre personali in altri prestigiosi spazi come il Museo Pecci di Prato, il Palazzo delle Papesse di Siena, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, la Villa Reale di Monza, il Museo del Novecento di Milano, il Complesso Monumentale del S. Giovanni di Catanzaro. Ha pubblicato libri e monografie con le più importanti case editrici italiane e collabora regolarmente alle pagine d’arte del quotidiano italiano “Avvenire”, delle riviste “Mood”, “Arte” e “Tema Celeste” ed è tra i corrispondenti italiani della rivista americana “Artforum”. E’ consulente editoriale della casa editrice Johan & Levi di Monza.