Botero

PALAZZO PALLAVICINI - dal 10/10/2019 al 26/01/2020

PALAZZO PALLAVICINI

Via San Felice 24 Bologna Italia
info@palazzopallavicini.com

Info box

Generi:arte contemporanea

Autori: Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Ferdinando Scianna, Tiziano, Peter Paul Rubens, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Eugène Delacroix , Gustave Courbet, Marc Chagall, Joan Miró , Francis Bacon, Lucian Freud, Andy Warhol , Andy Warhol , Filippo De Pisis, Marc Chagall, Natalia Goncharova, Vassily Kandinsky, Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Antonio Canova, Medardo Rosso , Fernando Botero

Curatori: Valerio Terraroli, Katy Spurrell , Denis Curti, Paola Bergna, Alberto Bianda, Ben van Beneden, Alain Tapié, Gražina Subelytė, Karole P. B. Vail, Sylvain Bellenger, Elena Crippa, Matteo Bellenghi, Francesco Parisi, Pier Giovanni Castagnoli, Silvia Burini , Giuseppe Barbieri, Alessia Cavallaro, Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Claire Durand-Ruel, Francesco Stocchi

La mostra dedicata all’icona dell’arte sudamericana Fernando Botero, a cura di Francesca Bogliolo in collaborazione con l’artista, è promossa dal Gruppo Pallavicini S.r.l., composto da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci e patrocinata dal Comune di Bologna e dall’Ambasciata Colombiana in Italia.L’esposizione inedita dedicata all’icona dell’arte sudamericana Fernando Botero a cura di Francesca Bogliolo in collaborazione con l’artista, è promossa da Pallavicini S.r.l., composto da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci ed è patrocinata dal Comune di Bologna e dall’Ambasciata Colombiana in Italia.

Il corpus della mostra è costituito da 50 opere uniche mai viste prima nel capoluogo emiliano, comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un pregiato insieme di acquerelli a colori su tela. L’esposizione, articolata in sette sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che questi è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza.

Libertà creativa e monumentalità rappresentano il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e realizzato in collaborazione con il Biennio specialistico in Scenografia e allestimenti degli spazi espositivi e museali.