Braque vis-à-vis. Picasso, Matisse e Duchamp

PALAZZO DELLA RAGIONE - dal 22/03/2019 al 14/07/2019

PALAZZO DELLA RAGIONE

Largo Vigili del Fuoco Mantova Mantova Italia

Info box

Generi: 27, arte moderna,

Autori: Ferdinando , Andrea , Alberto , Robert , Letizia , Marcel , Pablo , Henri

Curatori: Giovanni , Denis , Paola , Alberto , Daniela , Denis , Andrea , Francesco , Jacopo , Giovanni , Bruno , Flaminia , Francesca

Nella grande aula di Palazzo della Ragione sono presentate circa 150 opere risalenti prevalentemente al periodo tra le due guerre e al secondo dopoguerra. Grazie a un nutrito corpus di opere grafiche, insieme a libri d’artisti e ceramiche, provenienti dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, la mostra indaga l’influenza, spesso trascurata, che Braque ha esercitato sull’arte francese degli anni Sessanta e Settanta.Apre il 22 marzo a Mantova la mostra Braque vis-à-vis. Picasso, Matisse e Duchamp, che prosegue l’attività espositiva dedicata all’arte del Novecento a Palazzo della Ragione.
Curata da Michele Dantini, è promossa dal Comune di Mantova e organizzata e prodotta con la casa editrice Electa, con la partecipazione del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster.

Nella grande aula di Palazzo della Ragione sono presentate circa 150 opere risalenti prevalentemente al periodo tra le due guerre e al secondo dopoguerra. Grazie a un nutrito corpus di opere grafiche, insieme a libri d’artisti e ceramiche, provenienti dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, la mostra indaga l’influenza, spesso trascurata, che Braque ha esercitato sull’arte francese degli anni Sessanta e Settanta. Il percorso è arricchito da gouaches di proprietà del Musée des Beaux-Arts di Belfort, da un arazzo in lana e cotone della Cité internationale de la tapisserie di Aubusson e da alcuni olii provenienti da istituzioni europee, tra cui la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence e il Museo del Novecento di Milano. In mostra sono presenti anche opere di Matisse, Picasso, Derain, Léger e Delaunay-Terk.

Nei saggi del catalogo Electa, firmati da Michele Dantini e Markus Müller (insieme alla prima traduzione italiana di un celebre saggio dedicato a Braque del grande storico dell’arte inglese Michael Baxandall e a una ricca antologia di ulteriori testi mai apparsi in italiano), sono ricostruite le relazioni tra Braque e gli artisti, da una parte della sua generazione, dall’altra della generazione più giovane, incluso Duchamp.

Infine, in occasione di Braque vis-à-vis, il curatore della mostra ha chiesto a Flavio Favelli, artista italiano affermato a livello nazionale e internazionale, di reinterpretare la misteriosa Scultura in carta, installata da Braque nel suo studio nel febbraio del 1914, fotografata al tempo e poi andata distrutta.