Caravaggio ai Musei Reali

MUSEI REALI - dal 26/02/2021 al 30/05/2021

MUSEI REALI

Piazzetta Reale 1 10122 Torino Italia
+39 0114361455
sbap-to.reale@beniculturali.it

Info box

Generi:arte antica

Autori: Vincent Van Gogh, Giorgio De Chirico, Hiroshi Sugimoto, Henry Moore, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Michelangelo Buonarroti, Josef Koudelka, Michele Vitaloni, Antonio Ligabue, Robert Capa, Frida Kahlo, Vittorio Corcos, Manolo Valdés, Paolo Pellegrin, Giambattista Tiepolo, Valerio Berruti, Piero Fornasetti, Raffaello, Lisetta Carmi , Aurelio Amendola, Carla Accardi, Margaret Bourke White, Agnolo Bronzino, Chen Zhen, Michelangelo Merisi da Caravaggio

Curatori: Daniele Ferrara, Toto Bergamo Rossi, Valentino Nizzo, Paolo Giulierini , Antonio Paolucci , Fernando Mazzocca, Maurizio Vanni, Silvia Guastalla, Marco Goldin, Fernando Mazzocca, Giuliano Matteucci, Sergio Risaliti, Sebastiano Barassi, Caterina Toschi, Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, Maria Cristina Bandera , Cristina Acidini, Vittorio Sgarbi, Marzio Dall’Acqua, Augusto Agosta Tota, Salvatore Settis, Carlo Gasparri, Antonio Arévalo, Alejandra Matiz, Milagros Eunice Ancheita Dìaz , Maria Rosso, Carlo Sisi , Gabriele Simongini, Annalisa D’Angelo, Alessandro Morandotti , Fernando Mazzocca, Guido Curto, Luca Beatrice, Luigi Fassi, Giovanni Battista Martini, Ester Coen, Marco Meneguzzo, Paola Goretti, Claudio Parisi Presicce, Laura Petacco, Carolina Orsini, Anna Maria Montaldo, Maria Grazia Messina, Alessandra Mauro , Sergio Risaliti, Antonio Natali , Vicente Todolí

Da Roma un capolavoro dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica.Arriva ai Musei Reali di Torino il San Giovanni Battista di Caravaggio, che sarà esposto dal 25 febbraio al 30 maggio nelle sale dedicate ai pittori caravaggeschi della Galleria Sabauda.

L’opera, realizzata tra il 1604 e il 1606, proviene da Roma dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica grazie a uno scambio promosso dalle direzioni dei due musei in occasione della mostra L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano (Roma, Palazzo Barberini, 2 dicembre 2020 – 5 aprile 2021). L’esposizione romana accoglie infatti nel suo percorso la rarissima tavola di Hans Memling con la Passione di Cristo, conservata alla Galleria Sabauda.

L’evento espositivo, sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e da Reale Mutua, è una straordinaria opportunità per portare all’attenzione del pubblico le collezioni di due grandi pinacoteche italiane e il genio dei loro insuperati maestri.

Caravaggio, uno dei pittori più celebrati e amati di ogni tempo, con il suo stile audace e innovatore sperimenta nei primi anni del 1600 nuove composizioni di soggetto sacro e profano, popolate da personaggi raffigurati nell’immediatezza della loro umanità e arricchite da frammenti di natura morta. Tra queste si colloca anche il San Giovanni che raffigura “il Battista”, uno dei santi più venerati dalle chiese cristiane, asceta spesso considerato come l’ultimo dei Profeti. Caravaggio lo mostra ancora adolescente, in un momento di riposo nel deserto, dove trascorse gran parte della sua esistenza. La figura, avvolta in un mantello rosso, emerge dall’oscurità, il volto in penombra e le mani indurite dal sole, lo sguardo schivo e malinconico rivolto al buio oltre la cornice, come sorpreso da una misteriosa presenza. Accanto, gli oggetti che ne qualificano l’identità: la croce di canne e la ciotola per i battesimi.

L’opera, scortata dal Corpo dei Carabinieri, è arrivata a Torino il 24 febbraio scorso e sarà esposta per i prossimi tre mesi in una sala del percorso permanente della Galleria Sabauda. La mostra-dossier permetterà di presentare al pubblico uno dei capolavori del pittore che con il suo linguaggio rivoluzionario seppe cambiare il corso della storia dell’arte, ma sarà anche un’occasione unica per mostrare lo stretto dialogo che intercorre con le opere di quei pittori italiani e stranieri, di prima e seconda generazione, che furono profondamente influenzati dalla sua pittura. Alcuni, come Giovanni Baglione, coetaneo del Merisi e suo acerrimo nemico, interpretano solo esteriormente i modelli del maestro; altri come Valentin, Vignon, Ribera e Serodine ripropongono con grande rigore l’umiltà mistica dei santi a partire da invenzioni caravaggesche. Altri ancora, come Antiveduto Gramatica e Orazio Riminaldi, guardano al profondo naturalismo e alle nuove tematiche introdotte dal Merisi, mentre il pittore olandese Matthias Stomer porta avanti nei suoi quadri a “lume di notte” i vigorosi contrasti tra luci e ombre. Caravaggio affascina i grandi collezionisti del tempo e anche i Savoia: come mostrano le opere esposte, anche la casa reale piemontese si aggiorna subito sulla moderna pittura di realtà, ampiamente documentata negli inventari degli anni Trenta del Seicento. Sarà Orazio Gentileschi a donare proprio al duca sabaudo Carlo Emanuele I, nel 1623, la splendida pala con l’Annunciazione, una delle sue opere più intense e significative.