Dadamaino

TORNABUONI ARTE - CELLINI 3 - dal 23/05/2014 al 23/07/2014

TORNABUONI ARTE - CELLINI 3

Lungarno Benvenuto Cellini, 3. 50125 Firenze Italia
+39 0556812697
info@tornabuoniarte.it

Info box

Generi: arte contemporanea, personale

Autori: Dadamaino

Curatori: Flaminio Gualdoni

Un’importante retrospettiva dedicata all’artista Dadamaino, a cura di Flaminio Gualdoni. Oltre 40 opere, tra le più significative, ripercorrono la ricca e appassionante carriera dell’artista, approfondendo la sua personale ricerca che ha attraversato molti movimenti artistici differenti nati in Europa, a partire dalla fine degli anni ‘40. La galleria Tornabuoni Arte inaugura venerdì 23 maggio, nella sede di Firenze, un’importante retrospettiva dedicata all’artista Dadamaino, a cura di Flaminio Gualdoni. Oltre 40 opere, tra le più significative, ripercorrono la ricca e appassionante carriera dell’artista, approfondendo la sua personale ricerca che ha attraversato molti movimenti artistici differenti nati in Europa, a partire dalla fine degli anni ‘40.

“Dopo avere ritagliato le tele sino a lasciare solo quasi il telaio (1958) ho iniziato a razionalizzare il mio lavoro, creando un ordine, peraltro connaturato alle opere stesse. Ma sempre, trovato un metodo, l’ho sviscerato e scomposto per verificare delle possibilità più aperte che mi hanno portato a nuove ricerche.
Ed infatti, il mio lavoro verte essenzialmente sulla ricerca”

Emilia Eduarda Maino, vero nome di Dadamaino (1930-2004), ha partecipato alla nascita del primo Manifesto Spazialista, redatto da Lucio Fontana nel 1948, dei Gruppi N e T in Italia, del Gruppo Zero in Germania, ma anche di Equipo 57 in Spagna, e prende parte anche al GRAV, Groupe de Recherche d’Art Visuel, in Francia e infine alla Nuova Tendenza a Zagabria, senza legarsi in particolare a nessuno di essi e mantenendosi libera di portare avanti una personale linea poetica. Si affianca ad artisti come Piero Manzoni e Enrico Castellani, aderendo al progetto intorno alla Galleria Azimut, fondato dallo stesso Manzoni. Con Getullio Alviani, Bruno Munari e Enzo Mari, è tra i fondatori di Nuova Tendenza. Impegnata in modo attivo all’interno dei movimenti politici emersi nel 1968, ha sempre difeso, come donna, la sua posizione artistica e civile.

Dopo una prima tappa nella galleria di Parigi tra ottobre del 2013 e gennaio del 2014, a Firenze la galleria Tornabuoni Arte espone una serie dei primi Volumi, tele con fori ovoidali singoli o ripetuti che, già dal 1958, ne caratterizzano il debutto in seno all’avanguardia nuova e nei quali si percepisce l’influenza di Fontana. “…Si asportava totalmente la materia, al punto da rendere visibili anche parti della tela, per eliminarne ogni elemento materiale, per privarla di ogni retorica e ritornare cosi alla tabula rasa, alla purezza.”
In mostra sono presenti anche alcuni degli Oggetti ottico-dinamici e alcune delle numerose ricerche sui tempi e sui modi della percezione e sul colore. Magnifica è la sequenza di opere quali i Moduli sfasati degli anni Sessanta, il Cromorilevo (1974 -1975), gli Interludio (1981), le Costellazioni (delle 1982 e1984), Passo dopo passo e Il movimento delle cose (1990-1996). Altrettante serie e sequenze in cui Dadamaino fa della pazienza e della lentezza il suo soggetto. Un percorso che evidenzia la mutazione avvenuta all’interno del suo lavoro: dalla dimensione fisica delle primissime opere alla metafisica di quelle che sono venute dopo. Fatta di rigore e metodo condotti con mano leggera ma precisa, l’arte di Dadamaino sembra attraversare il suo tempo, e fare di questa traversata una esigenza, una necessità.

Il catalogo, pubblicato per l’occasione da Forma edizioni (italiano/inglese), raccoglie tutte le opere esposte, con un’introduzione di Bernard Blistène, Direttore del Dipartimento Culturale Centre Pompidou a Parigi che contribuisce a delineare il profilo e il pensiero dell’artista. Flaminio Gualdoni, curatore della mostra, Direttore dell’Archivio Dadamaino a Milano offre nel suo testo un approfondimento sulle principali fasi storiche e artistiche connesse con la vita di Dadamaino.

La mostra rimarrà aperta fino al 23 luglio 2014 dal lunedì al venerdì (9.00-13.00/15.30 -19.30); sabato (11.00-19.00).

Tornabuoni Arte
La galleria nasce a Firenze nel 1981 e si impone in breve tempo come una delle più prestigiose gallerie italiane. In rapida successione, e con la realizzazione di mostre mozzafiato di artisti di livello internazionale, apre la sede di Milano (1995), quelle estive di Portofino (2001) e Forte dei Marmi (2004) e dal 2009 la Tornabuoni Arte collabora attivamente con la Tornabuoni Art Paris.
Altamente specializzata nell’Avanguardia Italiana (Fontana, Castellani, Manzoni, Dorazio, Bonalumi, Dadamaino, Boetti, etc), la Tornabuoni Arte ha realizzato importanti retrospettive dei maggiori artisti del XX secolo.
La galleria partecipa da subito a fiere nazionali e alla fine degli anni Novanta si indirizza anche all’estero ricercando un collezionismo internazionale nelle più prestigiose fiere come FIAC e la Biennale des Antiquaires a Parigi, TEFAF a Maastricht, Art Basel Miami Beach, Art Basel Hong Kong, e Frieze Masters a Londra.
A ottobre 2013 è stato inaugurato il nuovo spazio espositivo, in Lungarno Cellini 3, oltre 500 metri quadri, realizzato grazie allo splendido intervento architettonico dello studio Archea Associati.

On Friday, May 23, Tornabuoni Arte inaugurates in its location in Florence a very important retrospective exhibition dedicated to the artist Dadamaino, curated by Flaminio Gualdoni. More than 40 works have been choosen, the artist’s most significant ones, to display the rich and fascinating career of this incredible artist.
“When in 58, I started cutting up canvases until only the frame was left to see, it is certain that I was putting myself in contradiction with the type of art practiced at the time”
Dadamaino (1930-2004), born Eduarda Emilia Maino, had a very rich career, nourished by the different movements and currents emerging in Europe at the end of the 1940s. She took part at the first manifesto of Spatialism written by Fontana in1948, at the birth of the N and T groups in Italy, of the Zero group in Germany, of Equipo 57 in Spain, of the Groupe de Recherche d’Art Visuel (GRAV – Visual Art Reseach Group) in France, or of the Nouvelle Tendance (New Tendency) in Zagreb. She participated in all of these currents freeing herself rapidly from them and carrying on the development of her own plastic research. Despite her discretion she nevertheless worked alongside some of the greatest artists of her time, such as Piero Manzoni and Lucio Fontana. At the same time, the Italian artist was also a committed woman within the Italian communist party, ceaselessly defending her positions as an artist but also as a citizen.
After the first exhibition in Paris, from October 2013 until January 2014, Tornabuoni Arte Gallery has decided to display in Florence a series of Dadamaino’s first Volumi, pertaining to the late 1950s: the optical-dynamic objects, the alphabet-like signs, and Movimento delle Cose.
About the gallery

Tornabuoni Arte, born in Florence in 1981, became one of the most specialized galleries in Italian Art from the second half of the XXth century (Fontana, Castellani, Manzoni, Dorazio, Bonalumi, Dadamaino, Boetti, etc.). The gallery has grown over the years, opening the locations of Milan (1995), Portofino (2001), and Forte dei Marmi (2004) and two galleries abroad in Crans Montana, Switzerland, and in Paris in 2009.
Tornabuoni Arte participates in national and international art fairs such as FIAC and Biennale des Antiquaires in Paris, TEFAF in Maastricht, Art Basel Miami Beach, Art Basel Hong Kong, Artefiera in Bologna and Frieze Masters in London. .
On October the 3rd 2013 the new space in Florence in Lungarno Cellini 3 was inaugurated: more than 500 m2 realized by the Archea Associati’s studio.