Digital Life 2012 – Human Connections

MACRO TESTACCIO - dal 14/11/2012 al 16/12/2012

MACRO TESTACCIO

Piazza Orazio Giustiniani Roma Italia
+39 06671070400
macro@comune.roma.it

Info box

Generi: arte contemporanea, collettiva, new media

Autori: Masbedo, Mike Kelley, Jan Fabre, Paola Gandolfi, Marina Abramovic, Lech Majewski, Katarzyna Kozyra, Ciriaca+Erre , Nam June Paik, Vito Acconci, Bruce Nauman, Eddie Peake, William Forsythe, OpenEndedGroup, Merce Cunningham, Bill T. Jones, Cristina Rizzo, Piero Tauro, Paul Thorel, Thierry De Mey, Ryuichi Sakamoto, Giuseppe La Spada, Pietro Babina, Shilpa Gupta, Zbig Rybczynski

Terza edizione della rassegna dedicata alle connessioni fra i linguaggi artistici contemporanei e le nuove tecnologie. L’iniziativa intende indagare, attraverso un’ampia mostra – divisa in due sezioni – e una nutrita serie di appuntamenti, le relazioni fra arti visive e arti sceniche e il modo in cui, tramite le tecniche digitali e i nuovi media, gli artisti della scena migrano negli spazi espositivi e gli artisti visivi irrompono sui palcoscenici. Il 15 novembre a Roma apre al pubblico Digital Life 2012 – Human Connections, terza edizione della rassegna dedicata alle connessioni fra i linguaggi artistici contemporanei e le nuove tecnologie. L’iniziativa intende indagare, attraverso un’ampia mostra – divisa in due sezioni – e una nutrita serie di appuntamenti, le relazioni fra arti visive e arti sceniche e il modo in cui, tramite le tecniche digitali e i nuovi media, gli artisti della scena migrano negli spazi espositivi e gli artisti visivi irrompono sui palcoscenici.

Il progetto è ideato e creato dalla Fondazione Romaeuropa in partnership con Telecom Italia, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e realizzato insieme a MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma.
Il Comitato Scientifico è composto da: Monique Veaute, Presidente della Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MACRO; Fabrizio Grifasi, Direttore Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Susanne Höhn, Direttore Goethe Institut; Alison Driver, Direttore Dipartimento Arti visive del British Council; Anna Lea Antolini, Consigliere Artistica danza italiana Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Tiziana Finzi, Consulente Artistico Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Daniele Spanò, Consulente Artistico Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura.

La rassegna si articola in tre spazi: l’edificio ex GIL di Trastevere, il MACRO Testaccio e l’Opificio Telecom Italia, sede della Fondazione Romaeuropa, dove si tengono proiezioni video ed incontri con i protagonisti dell’innovazione in Italia, organizzati in collaborazione con i numerosi partner che partecipano al progetto Digital Life 2012. Ventiquattro gli artisti in mostra, fra i più significativi del panorama internazionale contemporaneo, eterogenei fra loro per generazione, poetica e ricerca stilistica, ma accomunati dall’attitudine alla sperimentazione e alla multidisciplinarietà. I lavori in mostra – installazioni multimediali, ambienti sonori, videoarte, opere interattive – dialogano con il mondo del cinema, del teatro, della musica, della danza, dell’architettura e del visual design, superando i confini tra i diversi linguaggi.

Il rapporto tra spazio, tecnologia e arte è il trait d’union delle opere esposte all’ex GIL, produzione esecutiva NUfactory. Le espressioni della creatività digitale e le sue fertili connessioni con le tecnologie più avanzate, sono il fulcro delle spettacolari installazioni site specific ideate da alcuni tra gli artisti e le realtà creative di nuova generazione più interessanti in Italia: Apparati Effimeri, Filippo Berta, Francesca Montinaro, NoideaLab, Overlab, Daniele Puppi, Quiet Ensemble.

Al MACRO Testaccio la mostra si sviluppa intorno alle connessioni tra arte visiva, arte digitale, performing arts e fotografia. Il corpo, come strumento d’indagine psicologica, punto di contatto, oggetto e soggetto di persecuzioni e fobie, è al centro delle opere di Marina Abramović, Vito Acconci, Ciriaca+Erre, Paola Gandolfi, Mike Kelley/Ericka Beckman, Katarzyna Kozyra, Lech Majewski, Masbedo, Eddie Peake. Di nuovo il corpo – ma correlato al mondo della danza e della musica – è protagonista nei lavori di Jan Fabre, William Forsythe, Cristina Rizzo, Piero Tauro e Paul Thorel. Nuovi media e le possibilità creative offerte dalla tecnologia sono alla base della ricerca di Shilpa Gupta, Nam June Paik e Zbig Rybczynski.