Don’t shoot the painter

GALLERIA D'ARTE MODERNA DI MILANO - VILLA REALE - dal 15/06/2015 al 04/10/2015

GALLERIA D'ARTE MODERNA DI MILANO - VILLA REALE

Via Palestro 16 Milano Italia
+39 0288445947
c.gam@comune.milano.it

Info box

Generi: arte contemporanea, collettiva

Autori: Andreas Gursky, Damien Hirst, Gerhard Richter, Thomas Struth, Francesco Clemente , Enzo Cucchi, Hiroshi Sugimoto, Sandro Chia, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Gilbert & George, Alice Channer, Alex Katz, Michael Borremans, Günther Förg, Bharti Kher

Curatori: Francesco Bonami

Nuovo appuntamento con i capolavori della UBS Art Collection: la GAM e il Comune di Milano con UBS presentano una grande mostra dedicata alla pittura, a cura di Francesco Bonami.A cura di Francesco Bonami
Una grande mostra, omaggio alla pittura contemporanea, riunisce per la prima volta alla GAM di Milano, in occasione di ExpoinCittà, oltre cento tra i maggiori capolavori della UBS Art Collection di novantuno artisti internazionali, dallo sguardo fotografico di Thomas Struth all’arte neo espressionista di Jean-Michel Basquiat.
Milano, 15 giugno 2015 – E’ un omaggio alla pittura, e al suo ruolo cardine nell’arte, quello che dal 17 giugno al 4 ottobre 2015 trasformerà le sale della Galleria d’Arte Moderna di Milano in un’inedita e spettacolare Wunderkammer contemporanea con la grande mostra Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection, a cura di Francesco Bonami. Un’esposizione, tra i più importanti appuntamenti del calendario di ExpoinCittà, che Galleria d’Arte Moderna e Comune di Milano con UBS presentano nell’ambito della partnership triennale fra l’istituto bancario e la GAM, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato.
In mostra, visibili per la prima volta al pubblico italiano, oltre 100 tra le maggiori opere della UBS Art Collection dagli anni ‘60 ad oggi di 91 artisti internazionali fra cui John Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Max Bill, Michaël Borremans, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Günther Förg, Gilbert & George, Katharina Grosse, Andreas Gursky, Damien Hirst, Alex Katz, Bharti Kher, Gerhard Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, per citare alcuni nomi. Una vera e propria esplorazione sulla pittura nella contemporaneità – che passa attraverso temi centrali come il paesaggio, il ritratto, la figura umana, l’astrazione – per indagare e sancire il ruolo di quest’ultima quale punto di riferimento nella storia per artisti e pubblico.
La pittura diventa così fonte più ampia di ispirazione per l’arte e per l’approccio stesso dell’artista. Proprio a partire da questa considerazione, la mostra si apre con un omaggio alla pittura attraverso una celebre fotografia di Thomas Struth, dove l’artista cattura la relazione che si instaura fra lo spettatore e l’opera d’arte, creando un’opera dentro l’opera, un museo dentro il museo, mentre noi stessi guardiamo altri spettatori. Come lui, molti altri artisti in luoghi ed epoche diverse si sono ispirati alla pittura e ai suoi grandi maestri, utilizzando tecniche e forme differenti, ciascuna influenzata a suo modo da quest’ultima.
Al piano terra della GAM, le splendide sale di questo museo nato e cresciuto proprio grazie a una serie di lasciti e donazioni da parte di attenti e munifici collezionisti milanesi, accolgono così una delle più ampie mostre mai organizzate con i capolavori della UBS Art Collection, tra le maggiori collezioni corporate a livello internazionale. E lo fanno ricreando un’esperienza del tutto particolare, per dare al pubblico la sensazione di entrare in una grande Wunderkammer di dipinti. L’allestimento riflette l’eredità storica del museo, luogo nel quale i dipinti acquistano un significato particolare nel momento in cui vengono posti in dialogo con altri dipinti, tra passato e presente. Immaginando i quadri come fossero sospesi nello spazio museale, le pareti delle sale espositive sono coperte da fotografie che riproducono le sale della GAM come sono quando ospitano la collezione permanente del museo. Le sale rappresentano la storia del museo a cui la UBS Art Collection aggiunge un nuovo livello storico di significato.
A questo proposito il titolo – Don’t Shoot the Painter – è un riferimento ironico alla frase “don’t shoot the pianist” che spesso compare nei saloon dei film western: ogni volta che le idee e i linguaggi dell’arte si confondono e rendendo difficile decifrare il significato degli elementi in gioco, la pittura torna sulla scena per riportare l’attenzione su ciò che è facilmente riconoscibile e interpretabile da tutti, esattamente come la musica del pianista nei film western riporta l’ordine nel caos del saloon. In fondo, un dipinto è sempre un dipinto e di fronte a una tela, non importa chi ne sia l’autore, sappiamo di trovarci davanti allo “spazio-archetipo” dell’opera d’arte. E allora, non spariamo al pittore! Ascoltiamo la sua musica…
“Prosegue con questa nuova mostra il successo della partnership ormai triennale tra GAM e UBS, la quale non solo sostiene l’attività della Galleria ma propone anche esposizioni originali, realizzate attingendo dalla propria collezione d’arte con un taglio curatoriale molto attento – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Un progetto perfetto per ExpoinCittà, capace di coniugare pittura e arte in chiave contemporanea, arricchendo così l’attrattività non solo della GAM, che già propone al pubblico un percorso espositivo appena riallestito spaziando dal neoclassicismo all’arte moderna, ma anche dell’offerta culturale complessiva della nostra città durante il semestre di Expo 2015″.
“Siamo molto fieri della partnership pluriennale con la Galleria d’Arte Moderna e il Comune di Milano che ci consente di lavorare insieme in nome dell’arte per dare nuovo slancio a un gioiello culturale di Milano, la GAM. Questa partnership, oltre ad avere rafforzato il rapporto con i nostri clienti, ci ha anche permesso di condividere con la comunità e i visitatori le opere della UBS Art Collection. I lavori esposti sottolineano la profondità e la qualità della collezione, vero e proprio pilastro del nostro rapporto con l’arte contemporanea. Si è così consolidata la nostra convinzione che l’arte di oggi ispiri e stimoli, incoraggiando il pensiero innovativo”, dichiara Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato di UBS (Italia).
“Pensando a una mostra sull’idea della pittura, abbiamo riflettuto anche sul modo di trasformare l’esperienza stessa della mostra in un dipinto. Abbiamo quindi deciso di appendere i quadri sopra altri quadri. Usando come sfondo immagini degli spazi esistenti nel museo, con tutta la sua collezione. Ne consegue l’impressione di veder fluttuare i quadri, una particolarissima quadreria surreale, dove le opere abbandonano la propria fisicità e diventano ciò che sono, simboli contenenti immagini, storie e idee”, afferma il curatore Francesco Bonami
La mostra nasce dalla partnership triennale avviata nel 2013 fra UBS e la GAM di Milano attraverso la quale la Galleria d’Arte Moderna ha potuto concentrare i propri sforzi sulla valorizzazione, manutenzione e divulgazione di alcuni nuclei fondamentali di forte identità delle proprie collezioni all’interno del percorso museale. Questo ha portato lo scorso anno al restauro e alla riapertura, con un rinnovato percorso espositivo, delle Collezioni Grassi e Vismara e della sala dedicata a Medardo Rosso. Inoltre, grazie a una collaborazione che consta anche di contenuti e di idee, è stata realizzata, tra marzo e giugno 2014, la mostra “YEAR AFTER YEAR. Opere su carta dalla UBS Art Collection”, con ampio successo di pubblico.
Attraverso la partnership con la GAM, UBS ha inteso infatti partecipare in modo attivo alla crescita e allo sviluppo culturale di Milano, da qui le due mostre tratte dalla propria collezione. L’obiettivo di UBS è stato non soltanto valorizzare la propria collezione ma anche concentrare l’attenzione sul tema delle raccolte d’arte. Proprio il collezionismo ha rappresentato il punto d’incontro tra GAM e UBS: la Galleria d’Arte Moderna di Milano è infatti il luogo dove alcune tra le migliori espressioni del collezionismo milanese e lombardo hanno trovato “casa”. Proprio in questo contesto, di supporto alla cultura e alle raccolte pubbliche, si inserisce la decisione di un progetto ad hoc per Milano, per riscoprire uno dei luoghi d’arte più affascinanti della città.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo in italiano e in inglese edito da Skira, arricchito dalle immagini delle installation views delle sale allestite e da altri contenuti di approfondimento.
Nei prossimi mesi sono inoltre previsti una serie di appuntamenti ed eventi collaterali. Fra questi, uno speciale bookstore Don’t Shoot the Painter, realizzato in collaborazione con Micamera durante tutto il periodo di apertura dell’esposizione. Martedì 23 giugno invece l’Istituto Europeo di Design e il Consolato generale di Svizzera presentano la terza edizione dello ‘Swiss Cross Textile Award’ in occasione di Milano Moda Uomo 2015, in una versione inedita che intreccia l’arte e la moda con una sfilata di capi appositamente realizzati da alcuni dei migliori studenti del Corso in Fashion Design, ispirati a venti dipinti della UBS Art Collection in mostra alla GAM.
La UBS Art Collection, riconosciuta tra le più importanti al mondo, consta di oltre 30.000 opere di arte contemporanea dagli anni ’60 ai giorni nostri che spaziano tra pittura, fotografia, disegno, stampa, videoarte e scultura. Gli artisti rappresentati nella collezione vanno dai talenti emergenti fino ad alcune delle più importanti figure artistiche degli ultimi cinquant’anni nel panorama artistico internazionale. Le opere della UBS Art Collection sono collocate in circa 700 uffici in oltre 50 paesi nel mondo. UBS presta regolarmente singoli lavori a musei internazionali, rendendo la collezione fruibile a un più ampio pubblico.
Galleria d’Arte Moderna di Milano
Parte dei Musei Civici milanesi, dal 1921 la Galleria d’Arte Moderna di Milano ospita le collezioni d’arte moderna del Comune, con l’obiettivo di conservare, divulgare e promuovere un patrimonio artistico di circa 3.500 opere raccolte nella splendida sede della Villa Reale, nel cuore della città. Fra gli esempi più alti di architettura neoclassica milanese, la Villa, che comprende anche un magnifico parco romantico all’inglese, fu costruita tra il 1790 e il 1796 da Leopoldo Pollack (allievo di Giuseppe Piermarini) per il Conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso e all’inizio dell’Ottocento, in seguito ai cambiamenti politici che interessarono Milano, divenne residenza del Vicerè Eugenio di Beauharnais, figlio di Napoleone. Al suo interno la GAM custodisce ed espone una raccolta di opere di grande pregio internazionale. Francesco Hayez, Andrea Appiani, Tranquillo Cremona, Giovanni Segantini, Giovanni Fattori, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Antonio Canova, Medardo Rosso, Gaetano Previati sono solo alcuni tra i nomi dei grandi artisti presenti, protagonisti indiscussi della Storia dell’Arte milanese e italiana. Capolavori che, grazie anche al collezionismo del Novecento e alle donazioni di alcune importanti famiglie – in primis Grassi e Vismara – negli anni hanno arricchito ulteriormente il patrimonio artistico della Galleria, includendo fra gli altri lavori di artisti noti in tutto il mondo come Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani.
UBS e l’Arte Contemporanea
Il sostegno sostanziale e di lungo termine di UBS all’arte contemporanea ha consentito negli anni ai clienti del Gruppo e più in generale al largo pubblico di partecipare al dialogo internazionale sull’arte e al mercato globale dell’arte, attraverso la piattaforma messa a disposizione dal Gruppo. L’impegno di UBS a sostegno dell’arte e della cultura è articolato. Al centro di questo programma è la UBS Art Collection, una delle più ampie collezioni a livello mondiale; vi è poi il supporto a lungo termine degli appuntamenti internazionali di Art Basel, la più importante fiera d’arte contemporanea internazionale, a Basilea, Miami Beach e Hong Kong, dove UBS è il primo partner globale; a questo si aggiunge una partnership internazionale con il Solomon R. Guggenheim Museum e la sua Fondazione, riguardo l’iniziativa Guggenheim UBS MAP Global Art. Queste attività sono completate da una serie di partnership sul territorio, con importanti enti e istituzioni tra cui la Fondation Beyeler in Svizzera, il Nouveau Musée National di Monaco, il Louisiana Museum in Danimarca e l’Art Gallery of New South Wales a Sydney. UBS è inoltre attiva nel fornire ai propri clienti informazioni sul mondo dell’arte contemporanea attraverso la propria innovativa app per Ipad Planet Art e attraverso l’esperienza dell’UBS Art Competence Center e dell’UBS Art Forum. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.ubs.com/art.
Artisti in mostra
Jumaldi Alfi, Athanasios Argianas, John M. Armleder, Christine Ay Tjoe, John Baldessari, Jennifer Bartlett, Jean-Michel Basquiat, Tilo Baumgärtel, Natvar Bhavsar, Max Bill, Reto Boller, Michaël Borremans, Guillermo Caivano, Eric Chan, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Kevin Cosgrove, Holly Coulis, Michael Craig-Martin, Gregory Crewdson, Enzo Cucchi, Pascal Danz, Gianluca Di Pasquale, Ofir Dor, Milena Dragičević, Vladimir Dubossarsky and Alexander Vinogradov, Zhang Enli, Klodin Erb, Stefan Ettlinger, Angus Fairhurst, Marc-Antoine Fehr, Kyle Field, Günther Förg, Bernard Frize, Alistair Frost, Francesca Gabbiani, Sandra Gamarra, Gilbert & George, Katharina Grosse, Wei Guangqing, Shi Guowei, Andreas Gursky, Mary Heilmann, Uwe Henneken, Christian Hidaka, Damien Hirst, Howard Hodgkin, Mitsuhiro Ikeda, Callum Innes, Martin Jacobson, Jie Du, Alex Katz, Bharti Kher, Thoralf Knobloch, Imi Knoebel, Guillermo Kuitca, Stefan Kürten, Christopher Le Brun, Noori Lee, Markus Lüpertz, MadeIn Company, Brice Marden, Huang Min, Yasumasa Morimura, Caro Niederer, Gabriel Orozco, Kotscha Reist, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Edward Ruscha, Wilhelm Sasnal, Albrecht Schnider, Theodoros Stamos, Stepanek & Maslin, John Stezaker, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Nakhee Sung, Mari Sunna, Mark Tansey, Wayne Thiebaud, Richard Tisserand, Fred Tomaselli, Luis Tomasello, Lesley Vance, Ben Vautier, Liu Weijian, Christopher Wool, Joe Zucker.

Milan, June 15, 2015 – from June 17 to October 4, 2015, a celebration
of painting and its cardinal role in art will transform the rooms of the
Galleria d’Arte Moderna in Milan into a peerless, spectacular treasure
trove of contemporary art with the major exhibition “Don’t Shoot the
Painter. Paintings from the UBS Art Collection,” curated by francesco
Bonami. This exhibition is one of the key events in the ExpoinCittà
calendar. It is presented by the Galleria d’Arte Moderna and the City
of Milan in conjunction with UBS, as part of the three-year partnership
between the bank and GAM, demonstrating exemplary collaboration
between the public and private sectors.
The exhibits – on display to the Italian public for the frst time – comprise
more than 100 of the most signifcant works in the UBS Art Collection
from the 1960s to today by 91 international artists, among them John
Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Max Bill, Michaël Borremans, Alice
Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Günther Förg, Gilbert & George,
Katharina Grosse, Andreas Gursky, Damien Hirst, Alex Katz, Bharti Kher, Gerhard
Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, to name just a few. A veritable exploration of
painting in modern times – which investigates key forms, such as landscape, portraits,
the human fgure and abstract art – in order to detect and sanction the role of the latter
as a point of reference in history for artists and the public.
Painting thus becomes a broader source of inspiration for art and the
approach of artists themselves. Based on this very consideration, the exhibition
opens with a celebration of painting via a famous photograph by Thomas Struth, in which
the artist captures the relationship arising between the viewer and the artwork, creating
a work within a work, a museum within a museum, while we ourselves view other
viewers. Like Struth, many other artists at various times and places have been inspired by
painting and its grand masters, using different techniques and forms, each infuenced in
its way by that which went before.
On the ground foor of the GAM, the splendid rooms of this museum, founded and
fostered by a series of bequests and donations from committed, generous Milanese
collectors, are playing host to one of the most extensive exhibitions ever organized,
with masterpieces from the UBS Art Collection, one of the major international corporate
collections. They do this by recreating a very specifc kind of experience in order to give
visitors the impression that they are entering a huge treasure trove of paintings.
The backdrop refects the longstanding heritage of the museum, a place
where paintings acquire particular signifcance as soon as they are brought into
dialogue with other paintings, between the past and the present. The pictures appear
to be suspended in mid-air in the museum, with the walls of the exhibition rooms
covered with photographs showing what the rooms of the GAM look like
when they’re showcasing its permanent collection. The rooms represent the
history of the museum, with the UBS Art Collection adding an important new phase to
that history.
Partner GAM
In this respect, the title “Don’t Shoot the Painter” is an ironic reference to the phrase
“don’t shoot the pianist”, which is often heard in Western flms: whenever
the ideas and languages of art intermingle, making it diffcult to decipher the meaning
of the component parts, painting comes back into the spotlight to draw attention to what
can be easily recognized and interpreted by everyone, in the same way as the pianist’s
music restores order to the chaos in the saloon in Westerns. Ultimately, a painter is
always a painter and face to face with a canvas. It doesn’t even matter who the artist
is; we know that we’re dealing with the “archetypal space” of art. So let’s not shoot the
painter. Let’s listen to his music…
“This exhibition continues the success of the three-year partnership between GAM and
UBS. The bank doesn’t just support the activities of the Galleria but also proposes original
exhibitions, drawing on its own art collection with meticulous curatorial attention,”
explained City Counselor for Culture filippo Del Corno. A project that is perfect for
ExpoinCittà, capable of marrying painting and art in a contemporary perspective, thus
not just enhancing the attractiveness of the GAM, which already offers the public a
newly prepared exhibition spanning the period from neoclassicism to modern art, but
also boosting the comprehensive cultural assets of our city during the six months of Expo
2015.”
“While thinking of an exhibition on the idea of painting, we also considered how to
transform the experience of the exhibition itself into a painting. That’s why we decided to
hang the works one above the other, using images of the existing areas of the museum
and all its collection as a backdrop. As a result, the impression is given of seeing the
works foating in the air, in a uniquely surreal gallery, in which the works abandon their
physical nature and become what they really are, that is symbols containing images,
stories and ideas,” points out francesco Bonami, the curator.
The exhibition is a product of the three-year partnership initiated in 2013,
between UBS and the GAM in Milan, which has enabled the Galleria d’Arte
Moderna to concentrate its efforts on appraising, maintaining and disseminating some
key focal points with a strong identity in its own collection in the museum’s permanent
exhibition. Last year, the partnership also facilitated the restoration and reopening of the
Grassi and Vismara collections, as well as the room dedicated to Medardo Rosso, with a
revised exhibition layout. Moreover, UBS and the GAM also collaborate on content and
ideas: this gave rise to the exhibition “YEAR AFTER YEAR. Works on paper from the UBS
Art Collection” from March to June 2014, which was a great public success.
Through its partnership with the GAM, UBS has been able, for example with the two
exhibitions drawn from its collection, to actively participate in the cultural growth and
development of Milan. UBS’ aim is not just to showcase its own collection but also
to focus attention on the topic of art collections. The act of collecting in itself was the
meeting point for GAM and UBS: the Galleria d’Arte Moderna in Milan is “home” to some
of the best expressions of Milanese and Lombardian collecting. Within this context, the
support for culture and public collections, prompted the decision in favor of an ad hoc
Partner GAM
project in Milan, to rediscover one of the city’s most fascinating art centers.
The exhibition will be accompanied by a catalog in Italian and English, published
by Skira and richly illustrated with images of the installation views from the specially
prepared rooms and additional details.
A series of accompanying events is planned for the coming months. These include a
special Don’t Shoot the Painter bookstore, which was set up in partnership
with Micamera throughout the duration of the exhibition.
On Tuesday June 23, the European Institute of Design, in conjunction with the
Swiss Consulate General, will present the third Swiss Cross Textile Award at the
Milano Moda Uomo 2015. This year’s award has a brand new format, which interweaves
art and fashion in a fashion show with clothes created especially for the event by some
of the best students on the course in Fashion Design. They drew their inspiration for their
designs from 20 paintings in the UBS Art Collection on display at the GAM.
The UBS Art Collection consists of more than 30,000 objects and includes thousands of
contemporary works (paintings, photographs, drawings, prints, video ar t and sculptures)
by artists ranging from emerging talents to some of the most important artistic fgures
of the last ffty years. Works from the UBS Art Collection are installed in roughly 700
building in more than 50 countries around the world. UBS also regularly loans individual
works to international museums, making the collection available for the enjoyment of the
general public.
GAllERIA D’ARTE MODERNA DI MIlANO
Galleria d’Arte Moderna is a municipal institution that protects, presents and promotes
not only the paintings and sculptures exhibited but also the architecture of the Villa Reale
of Milan. The Villa was built between 1790 and 1796 by Leopold Pollack (Giuseppe
Piermarini’s pupil) for Count Ludovico Barbiano di Belgiojoso. At the beginning of 19th
century, due to political changes, the Villa became the residence of the Viceroy Eugenio
di Beauharnais, Napoleon’s son. Since 1921, Villa Reale has held the municipal art
collections of Milan from the nineteenth century. On the frst foor are paintings and
sculptures dated between 1770 and 1850, with galleries dedicate d to the masters of
Neoclassicism, Andrea Appiani and Antonio Canova. Additional galleries include works
from the 1850’s to the beginning of the 20th century, and two monographic galleries
dedicated to Gaetano Previati and Giovanni Segantini. The last gallery within the
museum is dedicated to the symbolist production of the latter and of Pellizza da Volpedo.
Galleria d’Arte Moderna also holds two private collections, which were donated to the
city of Milan: the Grassi collection, with works by Van Gogh, Gauguin, Cézanne ToulouseLautrec,
Boldini, De Nittis, Fattori, Balla and Boccioni and the Vismara collection, with
works by Picasso, Modigliani, Sironi, Morandi.
Partner GAM
ARTISTS IN THE ExHIBITION
Jumaldi Alf, Athanasios Argianas, John M. Armleder, Christine Ay Tjoe, John Baldessari,
Jennifer Bartlett, Jean-Michel Basquiat, Tilo Baumgärtel, Natvar Bhavsar, Max Bill, Reto
Boller, Michaël Borremans, Guillermo Caivano, Eric Chan, Alice Channer, Sandro Chia,
Francesco Clemente, Kevin Cosgrove, Holly Coulis, Michael Craig-Martin, Gregory
Crewdson, Enzo Cucchi, Pascal Danz, Gianluca Di Pasquale, Ofr Dor, Milena Dragicevic,
Vladimir Dubossarsky and Alexander Vinogradov, Zhang Enli, Klodin Erb, Stefan
Ettlinger, Angus Fairhurst, Marc-Antoine Fehr, Kyle Field, Günther Förg, Bernard Frize,
Alistair Frost, Francesca Gabbiani, Sandra Gamarra, Gilbert & George, Katharina
Grosse, Wei Guangqing, Shi Guowei, Andreas Gursky, Mary Heilmann, Uwe Henneken,
Christian Hidaka, Damien Hirst, Howard Hodgkin, Mitsuhiro Ikeda, Callum Innes, Martin
Jacobson, Jie Du, Alex Katz, Bharti Kher, Thoralf Knobloch, Imi Knoebel, Guillermo
Kuitca, Stefan Kürten, Christopher Le Brun, Noori Lee, Markus Lüpertz, MadeIn Company,
Brice Marden, Huang Min, Yasumasa Morimura, Caro Niederer, Gabriel Orozco, Kotscha
Reist, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Edward Ruscha, Wilhelm Sasnal, Albrecht Schnider,
Theodoros Stamos, Stepanek & Maslin, John Stezaker, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto,
Nakhee Sung, Mari Sunna, Mark Tansey, Wayne Thiebaud, Richard Tisserand, Fred
Tomaselli, Luis Tomasello, Lesley Vance, Ben Vautier, Liu Weijian, Christopher Wool, Joe
Zucker