Emilio Vedova -…Cosiddetti Carnevali…

SPAZIO VEDOVA - dal 27/05/2013 al 24/11/2013

SPAZIO VEDOVA

Dorsoduro 50 Venezia Italia
+39 0415226626
info@fondazionevedova.org

Info box

Generi: arte contemporanea, personale

Autori: Emilio Vedova

Curatori: Germano Celant, Fabrizio Gazzarri

Nello Spazio Vedova sono presentate le opere dal ciclo …Cosiddetti Carnevali… di Emilio Vedova. La mostra, curata da Germano Celant con Fabrizio Gazzarri, raccoglie per la prima volta in maniera ampia e significativa opere di questo insieme in parte inedito e testimonia la sorprendente e inesauribile forza poetica di Emilio Vedova considerato uno dei protagonisti più autorevoli dell’informale internazionale.Nello Spazio Vedova sono presentate le opere dal ciclo …Cosiddetti Carnevali… di Emilio Vedova. La mostra, curata da Germano Celant con Fabrizio Gazzarri, raccoglie per la prima volta in maniera ampia e significativa opere di questo insieme in parte inedito e testimonia la sorprendente e inesauribile forza poetica di Emilio Vedova considerato uno dei protagonisti più autorevoli dell’informale internazionale.

I …Cosiddetti Carnevali… riuniscono sotto uno stesso titolo opere realizzate tra il 1977 e il 1991 e testimoniano un momento particolarmente originale all’interno del percorso dell’artista e ne esprimono una inconsueta esperienza.

Emilio Vedova, provocato dall’intensa relazione con lo spirito più autentico del carnevale, aprì una ricerca su questo tema utilizzando materiali che richiamano, di volta in volta, altri periodi del suo lavoro, quasi che i …Cosiddetti Carnevali… rappresentino per parecchi anni una ricerca parallela ad altre sperimentazioni, all’interno del magmatico flusso della sua opera. La dichiarata indicazione tematica voluta dall’artista e il sapiente uso del collage e assemblage di maschere, corde, carte, stampe, plastiche, legni sui più differenti supporti caratterizzano subito con grande evidenza la natura e la problematica di questo ciclo.

L’intero insieme costituito da una grande varietà di supporti e di modalità espositive le cui marcate differenze tecniche e linguistiche arricchiscono la cospicua pluralità del linguaggio pittorico di Emilio Vedova. Un primo gruppo di opere, quello che appartiene alla fine degli anni Settanta, è caratterizzato dai tipici frammenti asimmetrici a causa del loro dinamismo obliquo e instabile. Superfici dalle forme irregolari e bifrontali, disposte nello spazio per mezzo di basi in acciaio specchiante e dipinti prevalentemente in bianco, nero e grigio metallizzato, a volte con inserti di fotocollage, graffiti, combustioni sui quali – attraverso la tecnica dell’assemblage – l’artista provoca uno spostamento su altri piani poetici. Negli anni successivi ritroviamo nei Carnevali un ritorno a una pittura di grande impatto gestuale e cromatico sia essa su tela, su legno o plastica dove è ancora più evidente l’interessante connessione tra un fare nuovamente e direttamente espressionista e la sospensione quasi metafisica provocata dalla maschera.

Dal punto di vista storico un primo rapporto tra Vedova e il Carnevale risale al 1954, quando, premiato alla Biennale di San Paolo, rimase per tre mesi in Brasile. A Rio de Janeiro realizzò una serie di disegni e di pastelli in occasione della grande festa popolare carioca. Allo stesso modo il viaggio in Messico del 1980 fu determinante per ritrovare nuova energia creativa, dopo i sofferti silenzi espressivi dei Plurimi / Binari del ciclo Liberazione ’77/’78. L’incontro con quel mondo lontano e la sua potenzia rituale ed arcaica favorì sia i …Cosiddetti Carnevali… che i grandi Teleri degli anni Ottanta, i Dischi, gli Oltre e il Continuum, quasi l’energia spettacolare del mondo altro fosse stata matrice di un nuovo fervore creativo.

Il catalogo dell’esposizione, pubblicato da Skira editore, a cura di Germano Celant raccoglierà testi inediti e appunti dell’artista, con illustrazioni di tutti i …Cosiddetti Carnevali….