Focus – Omaggio a Claudia Gian Ferrari

MART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO - dal 27/06/2020 al 22/11/2020

MART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO

Corso Angelo Bettini 43 Rovereto Italia
+39 800397760
info@mart.trento.it

Info box

Generi:arte moderna

Autori: Gaetano Previati, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Mario Giacomelli, Georges De La Tour, Banksy, Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Piero Fornasetti, Helmut Newton, Bruno Munari, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Sergio Vacchi, Giovanni Battista Piranesi , Gabriele Basilico, Giovanni Battista Piranesi

Curatori: Daniele Ferrara, Toto Bergamo Rossi, Chiara Vorrasi, Alessandro Morandotti , Mauro Natale, Rita Iacopino , Nadia Bastogi, Claudio Paolinelli, Timothy Wilson, Francesca Cappelletti, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Acoris Andipa, Matthias Harder, Valentino Nizzo, Paolo Giulierini , Maria Cristina Bandera , Marco Meneguzzo, Chiara Casarin, Pierluigi Panza, Daniela Ferrari

A dieci anni dalla scomparsa, il Mart dedica un approfondimento a Claudia Gian Ferrari (1945-2010), storica e gallerista che è stata una figura di riferimento per la valorizzazione dell’arte italiana del XX secolo.Focus Collezioni

Costituite nel tempo grazie a una politica di importanti acquisizioni, depositi e donazioni, le Collezioni del Mart attraversano oltre 150 anni di storia dell’arte, dal XIX secolo a oggi. Partendo da questo vasto repertorio e isolando alcuni nuclei tematici, i Focus si configurano come preziose rassegne d’approfondimento sul patrimonio museale costituito anche da documenti d’archivio, libri, materiali sonori, oggetti.
Nel ricco palinsesto dell’Estate 2020, i Focus del Mart spaziano dai primi del Novecento alle sperimentazioni fotografiche contemporanee. Allestiti nelle Sale delle Collezioni permanenti, sono dedicati alla pittura di Ardengo Soffici, alla figura di Claudia Gian Ferrari e al rapporto tra fotografia e pittura nella contemporaneità.

Ardengo Soffici
Incontro di Dante e Beatrice
27 giugno — 20 settembre 2020
Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Beatrice Avanzi

Nel 2021 ricorre il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321.
Il Mart omaggia il Sommo Poeta e il racconto del suo amore universale con il dipinto Incontro di Dante e Beatrice (1906), di Ardengo Soffici, proveniente dal Palace Hotel di Roncegno Terme.

Da un’idea di Vittorio Sgarbi e a cura di Beatrice Avanzi, il Focus presenta l’evoluzione cronologica e artistica dell’opera di Ardengo Soffici (1879-1964). Il grande affresco di Roncegno Terme è esposto insieme ad alcune opere provenienti dalle Collezioni del Mart che delineano le ricerche successive di Soffici, dalle sperimentazioni cubo-futuriste al ritorno all’ordine.

Incontro di Dante e Beatrice fa parte di un ciclo decorativo realizzato tra 1905 e 1906, destinato al salone delle feste dell’allora Grand Hôtel des Bains e andato perduto quasi completamente durante la Prima Guerra Mondiale. Il pannello rimane l’unica testimonianza di quel ciclo decorativo ancora presente nella collocazione originaria, appartenente oggi a Casa Raphael – Palace Hotel.

La figura di Dante nasconde in realtà un messaggio politico preciso. In una terra ancora in mano agli austriaci, il committente dell’opera aveva suggerito a Soffici pochi temi: feste, divertimenti e scene di argomento dantesco. Dante era infatti un omaggio chiaro all’italianità, simbolo di una nazione che resiste al giogo degli occupanti. Per un fervente patriota come Soffici questo aspetto aveva una particolare importanza.

L’opera testimonia una delle prove più rilevanti che precede l’adesione dell’artista all’avanguardia cubista e futurista. Incontro di Dante e Beatrice è esposto accanto ad alcune opere successive di Soffici provenienti dalle Collezioni, dal Paesaggio di gusto cézanniano del 1912 al quadretto che raffigura Poggio Caiano del 1962, eco di immagini popolari della campagna toscana.

Omaggio a Claudia Gian Ferrari
27 giugno — 22 novembre 2020
A cura di Daniela Ferrari con Francesca Velardita

A dieci anni dalla scomparsa, il Mart dedica un approfondimento a Claudia Gian Ferrari, tra le maggiori galleriste italiane, indiscussa figura di riferimento per la valorizzazione dell’arte del XX secolo.
Milanese, dagli anni Settanta affianca il padre Ettore nella gestione della galleria fondata nel 1936, di cui assume la direzione a seguito della scomparsa di lui.
Viva promotrice culturale della città, raffinata collezionista, si dedica con passione all’arte italiana della prima metà del Novecento. Nel 1990 inaugura il nuovo spazio dedicato ai linguaggi più recenti: Gian Ferrari Arte Contemporanea.
Alla sua morte lascia al Mart un nucleo di straordinarie ceramiche di Fausto Melotti realizzate a partire dagli anni Trenta.
Il lascito sottolinea la sensibilità dell’elegante collezionista: innamorata dell’opera del celebre artista roveretano ha disposto che le ceramiche entrassero nel patrimonio museale del Mart che, fin dalla sua fondazione, ha dato ampio risalto al lavoro di Melotti.

Oggi le ceramiche vengono presentate in un inedito dialogo con una selezione di opere realizzate da quei protagonisti dell’arte italiana che Gian Ferrari ha amato e sostenuto con particolare dedizione.
Le curatrici del Mart hanno ideato un allestimento che omaggia, in particolare, l’impegno della gallerista nello studio e nella rivalutazione critica del gruppo Novecento: una selezione di capolavori appartenenti al patrimonio museale circonda le ceramiche di Melotti, poste al centro. Autori: Boccioni, Casorati, Sironi, Marussig, Funi, de Pisis, Cagnaccio di San Pietro, Dudreville, Pirandello.

After Monet. Il pittorialismo nelle Collezioni del Mart
27 giugno — 22 novembre 2020
A cura di Denis Isaia

After Monet è il titolo di un’opera realizzata dal fotografo Vik Muniz. Un quadro di Monet riprodotto con i cartoncini delle mazzette Pantone in forma di collage e fotografato dall’artista brasiliano. In un rapporto dialettico e ironico tra fotografia e pittura.

Il Focus After Monet presenta una selezione di opere fotografiche conservate nelle raccolte del Mart, che illustrano un tema centrale della storia dell’arte contemporanea: il dialogo e lo scontro tra fotografia e pittura.
Nelle esperienze creative più recenti gli artisti e i fotografi hanno contaminato sempre più i confini delle singole discipline, sviluppando una fluidità di linguaggi e media che ha dato esiti innovativi.
In continuità con le opere esposte nel percorso delle Collezioni del Mart, la mostra parte dai fotogrammi realizzati da Luigi Veronesi negli anni Quaranta, prosegue con l’opera di Wolfgang Tillmans, che lavora direttamente in camera oscura, e trova la sua conclusione nel lavoro di Muniz, in cui Monet rimane faro fondamentale.