Giacomo Puccini e le arti visive

FONDAZIONE RAGGHIANTI - dal 18/05/2018 al 23/09/2018

FONDAZIONE RAGGHIANTI

Via San Micheletto 3 Lucca Italia
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Generi: arte moderna, musica

Autori: Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Galileo Chini

La mostra indaga il tema del rapporto tra Giacomo Puccini e i pittori del proprio tempo e l’influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. La mostra indaga il tema del rapporto tra Giacomo Puccini e i pittori del proprio tempo e l’influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Ci sarà un rilevante corpus di dipinti, incisioni, illustrazioni e disegni ispirati a Puccini e ai personaggi delle sue opere: i casi di iconografia pucciniana infatti non mancano; ma non soltanto a ciò si può ridurre il discorso. Un filone importante, per esempio, è quello degli artisti con cui Giacomo Puccini fu in contatto (Luigi De Servi, Arturo Rietti, Plinio Nomellini, Leonetto Cappiello…), o che lavorarono alla sua casa di Torre del Lago, a partire da Galileo Chini.
Un fenomeno a sé stante è costituito dal nucleo di pittori toscani raccolti intorno al Circolo “La Bohème” di Torre del Lago e legati a Puccini sia sotto il profilo biografico, sia per motivi di comune sentire artistico. Sarà inoltre indagato il ruolo decisivo di Gaetano Previati nel determinare un gusto artistico che ebbe in Puccini il proprio equivalente musicale. Ci saranno alcuni dei manifesti delle prime rappresentazioni dei melodrammi di Puccini e opere di artisti da lui amati e collezionati, come Paolo Trubetzkoy; sarà anche presentato un raro dipinto di Chini eseguito nel 1911 a Ceylon, che costituisce un interessantissimo precedente iconografico dei bozzetti per la prima di Turandot al Teatro alla Scala di Milano nel 1926.
L’allestimento si suddividerà tra queste diverse “aree”, esponendo opere rappresentative di artisti vicini alle tematiche pucciniane, alternando pittura, scultura, disegno, illustrazione, cartellonistica, oltre a fotografie e preziosi documenti.