Gli Etruschi e il MANN

MANN - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE - dal 12/06/2020 al 31/05/2021

MANN - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Piazza Museo Nazionale 19 Napoli Italia
+39 0814422149

Info box

Generi:archeologia

Autori: Gaetano Previati, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Mario Giacomelli, Georges De La Tour, Banksy, Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Raffaello, Piero Fornasetti

Curatori: Eleonora Acerbi , Chiara Vorrasi, Alessandro Morandotti , Mauro Natale, Stefano Papetti, Pierluigi Moriconi, Rita Iacopino , Nadia Bastogi, Maristella Casciato, Fulvio Irace, Claudio Paolinelli, Timothy Wilson, Francesca Cappelletti, Giuseppe Dardanello, Michela di Macco, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Acoris Andipa, Marzia Faietti, Matteo Lafranconi, Valentino Nizzo, Paolo Giulierini

Seicento i reperti che saranno presentati al pubblico: almeno duecento opere, dopo un’attenta campagna di studio, documentazione e restauro, saranno visibili per la prima volta in occasione dell’exhibit.Apre il 12 giugno 2020 la mostra Gli Etruschi e il MANN, a cura di Paolo Giulierini e Valentino Nizzo, promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con l’organizzazione di Electa.

Seicento i reperti che saranno presentati al pubblico: almeno duecento opere, dopo un’attenta campagna di studio, documentazione e restauro, saranno visibili per la prima volta in occasione dell’exhibit.

L’esposizione, che abbraccerà un arco temporale di circa sei secoli
(X- IV sec. a. C.), definisce un percorso di indagine che, sulle orme degli Etruschi, cerca di ricostruire le fondamenta storiche di questa popolazione, la cui grandezza derivava anche dal controllo delle risorse di due fertilissime pianure, quella padana nel Nord e quella campana nel Sud.

Due le sezioni dell’itinerario di visita: la prima, “Gli Etruschi in Campania”, avrà un carattere prettamente archeologico ed approfondirà la presenza dell’antica civiltà nel Mezzogiorno d’Italia; la seconda, “Gli Etruschi al MANN”, valorizzerà, in una prospettiva storico-culturale, i materiali etrusco-italici acquisiti sul mercato collezionistico dal Museo di Napoli.

Ad arricchire l’esposizione napoletana giungerà poi uno straordinario gruppo di materiali dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: si tratterà dell’intero corredo della celeberrima Tomba Bernardini da Palestrina (675-650 a.C.), sepoltura tra le più ricche e famose che il mondo antico ci abbia restituito, tanto da divenire un vero e proprio “manifesto” dell’età orientalizzante, epoca delle grandi rotte commerciali e degli scambi di beni di lusso su scala mediterranea.

La storia della scoperta della Campania etrusca si configura, quindi, come uno dei capitoli più avvincenti della ricerca archeologica in Italia e nel Mediterraneo: in tal senso, il ricchissimo patrimonio, custodito nei depositi del MANN e studiato in occasione della mostra, fornisce uno spaccato inedito nel panorama espositivo internazionale.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa, a cura di Valentino Nizzo. Per l’occasione è stato inoltre edito nelle pubblicazioni scientifiche “Quaderni del MANN” il volume, a cura di Valentino Nizzo, Gli Etruschi in Campania. Storia di una (ri)scoperta dal XVI al XIX secolo, strettamente correlato alle tematiche della seconda sezione del percorso espositivo.