Herbert List – The magical in passing

CHIOSTRI DI SAN DOMENICO - dal 02/05/2014 al 15/06/2014

CHIOSTRI DI SAN DOMENICO

Via Dante Alighieri 11 Reggio Emilia Italia
+39 0522456477
musei@municipio.re.it

Info box

Generi: fotografia, personale

Autori: Herbert List

Curatori: Peer-Olaf Richter

Con questa mostra si invita il visitatore a scoprire lo sfaccettato e molteplice lavoro di List, contemplandone i capolavori accanto ad opere meno note. All’età di 70 anni, ripensando alla sua carriera, Herbert List disse che aveva mirato “non sempre con successo, a ritrarre oggetti il cui significato sotteso si rivelasse in se stesso”. I tentativi più efficaci furono quelli in cui riuscì ad afferrare la magia del momento in modo quasi fortuito. La capacità di catturare il momento en passant, cogliendone il significato più evanescente nel perfetto magico istante, caratterizza le sue immagini migliori. “Tali immagini irradiano un’aura che né la logica né l’estetica possono spiegare.”
Questa selezione di 100 opere getta nuova luce sull’opera del fotografo tedesco e sul perché sia così difficile classificarne il lavoro.
Si è confrontato con quasi ogni genere fotografico: architettura, still-life, street photography, ritratto, documentazione e catalogazione, sfumandone i confini: le sue fotografie di architettura sembrano still-life artificiali o composizioni surreali. La documentazione di sculture greche o manufatti africani sconfina nella ritrattistica; nel catturare la bellezza classica del corpo maschile non si comprende se ci si trovi di fronte ad una composizione scrupolosamente impostata o se si tratta di un diario fotografico intimo, scattato con naturalezza.
Con questa mostra si invita il visitatore a scoprire lo sfaccettato e molteplice lavoro di List, contemplandone i capolavori accanto ad opere meno note. Il risultato è un viaggio visivo che accompagna il visitatore dagli enigmatici scatti notturni, attraverso composizioni surreali e cupe, alla abbagliante luce del Mediterraneo che si riflette sui corpi di giovani uomini e sulle rovine dell’antica Grecia.
Proseguendo attraverso i ritratti di celebri artisti del ventesimo secolo si giunge alla dichiarazione d’amore di List per l’Italia e alla celebrazione dell’eterna bellezza della vita.

Octopus, Ionian island of Corfu, Greece, 1938 © Herbert List / Magnum Photos

Picnic by the Baltic, Germany, 1930 © Herbert List / Magnum Photos

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EVENTI COLLEGATI

Sabato 3 maggio_ore 12.00_Chiostri di San Domenico
VISITA GUIDATA
Visita alla mostra alla presenza di Lorenza Bravetta,
direttrice Magnum Photos Europa
BIOGRAFIA

Nato in una ricca famiglia di commercianti, Herbert List inizia la sua carriera studiando letteratura e storia dell’arte e realizzando fotografie senza alcuna pretesa artistica. Nel 1930, grazie all’incontro con Andreas Feininger, fotografo del movimento Bauhaus, scopre la Rolleiflex.
Sotto l’influenza degli artisti del movimento Bauhaus e del Surrealismo, List sviluppa presto un suo personale linguaggio visivo affine al Realismo Magico.
Nel 1936, costretto ad abbandonare la Germania nazista, deve rapidamente trasformare il suo hobby in professione. Lavorando in seguito a Parigi e a Londra per “Harper’s Bazar”, rimane insoddisfatto delle sfide della fotografia di moda.
List, quindi, si concentra sul suo progetto Fotografia Metafisica realizzando nature morte simili ai dipinti di Max Ernst e Giorgio de Chirico.
Meno di un anno dopo la Grecia e l’Italia diventano il principale interesse di List e Atene la sua residenza temporanea, dove spera di sfuggire alla guerra. Immortalando gli antichi templi, le sculture e i paesaggi crea un diario fotografico della vita del Mediterraneo, che include le sue famose immagini di giovani uomini.
Con gli occhi di un poeta, List fotografa anche i grandi artisti del suo tempo, da Picasso a Morandi, dalla Magnani alla Dietrich.
Dopo la guerra Herbert List incontra Robert Capa e decide di entrare a far parte dell’agenzia fotografica Magnum. Qui scopre la fotocamera 35mm e il suo lavoro diventa più spontaneo e viene influenzato dal suo collega della Magnum, Henri Cartier-Bresson, e dal Neo-Realismo Italiano. Dopo il 1965 perde interesse per la fotografia, ma ancor oggi le sue immagini si possono trovare nelle maggiori collezioni fotografiche del mondo.