Isadora Duncan – Danzare la rivoluzione

MART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO - dal 17/10/2019 al 01/03/2020

MART MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO

Corso Angelo Bettini 43 Rovereto Italia
+39 800397760
info@mart.trento.it

Info box

Generi:arte moderna

Autori: Tiziano, Peter Paul Rubens, Marc Chagall, Filippo De Pisis, Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Antonio Canova, Frida Kahlo, Isadora Duncan

Curatori: Ben van Beneden, Sylvain Bellenger, Pier Giovanni Castagnoli, Matteo Fochessati, Gianni Franzone, Claire Durand-Ruel, Eleonora Acerbi , Gianna A. Mina, Rossella Menegazzo, Hans Bjarne Thomsen, Carlo Sisi , Maria Flora Giubilei

Arriva al Mart la prima mostra italiana dedicata alla danzatrice americana e icona culturale Isadora Duncan (1877-1927). Ribelle e carismatica, vera e propria diva, superò i canoni del balletto romantico in favore di un’autonomia di stili e tecniche.La mostra dedicata alla danzatrice americana Isadora Duncan, ospitata fino al 22 settembre a Villa Bardini con grande successo (circa 40.000 visitatori), aprirà (dal 19 ottobre al primo marzo 2010) la nuova stagione autunnale del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, presieduto da Vittorio Sgarbi. L’ ha voluta il critico e scrittore dopo averla visitata a Firenze. L’ esposizione, che al Mart è intitolata ‘Danzare la rivoluzione’, è a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e Patrizia Veroli ed era stata promossa dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

E’ la prima rassegna italiana dedicata alla celebre danzatrice, musa dei maggiori innovatori delle arti pittoriche e plastiche di inizio secolo come Rodin, Stuck, Boccioni, Depero, Casorati, Giò Ponti. Dipinti, sculture e documenti, fra i quali fotografie inedite, ripercorreranno il legame con l’Italia di colei che rivoluzionò le teorie accademiche della danza, per avviare una moderna e innovativa visione del corpo femminile, e del suo movimento, nello spazio, prendendo le mosse dall’influenza che ebbe nel contesto internazionale.

“La scelta del Mart – dichiarano il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori e della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza – non può che renderci orgogliosi. E’ una ulteriore testimonianza dell’ altissimo livello dell’esposizione che a Firenze ha riscosso un grande successo’’.