Kandinskij, Goncharova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa

GALLERIE D'ITALIA - PALAZZO LEONI MONTANARI - dal 04/10/2019 al 26/01/2020

GALLERIE D'ITALIA - PALAZZO LEONI MONTANARI

Contrà Santa Corona 25 Vicenza Italia
+39 800578875
info@palazzomontanari.com

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Generi:arte moderna

Autori: Mimmo Paladino, Piero della Francesca, Ferdinando Scianna, Tiziano, Peter Paul Rubens, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Eugène Delacroix , Gustave Courbet, Marc Chagall, Joan Miró , Francis Bacon, Lucian Freud, Andy Warhol , Andy Warhol , Filippo De Pisis, Marc Chagall, Natalia Goncharova, Vassily Kandinsky

Curatori: Valerio Terraroli, Katy Spurrell , Denis Curti, Paola Bergna, Alberto Bianda, Ben van Beneden, Alain Tapié, Gražina Subelytė, Karole P. B. Vail, Sylvain Bellenger, Elena Crippa, Matteo Bellenghi, Francesco Parisi, Pier Giovanni Castagnoli, Silvia Burini , Giuseppe Barbieri, Alessia Cavallaro

In occasione dei vent’anni delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari di Vicenza apre al pubblico dal 5 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020 la mostra Kandinskij, Goncharova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa.In occasione dei vent’anni delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari di Vicenza apre al pubblico dal 5 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020 la mostra Kandinskij, Goncharova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa, un importante progetto espositivo che presenta un nucleo di diciannove preziose icone russe appartenenti alle collezioni d’arte di Intesa Sanpaolo accostato a quarantacinque capolavori di artisti russi di fine Ottocento e inizio Novecento provenienti dalla Galleria Tret’jakov di Mosca e da altri importanti musei della Russia, di Nizza e di Salonicco.

L’esposizione, curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, affronta un tema di rilevante spessore, quello dei rapporti tra la tradizione delle icone e i movimenti artistici che, tra Otto e Novecento, hanno radicalmente mutato il contesto russo influenzando definitivamente anche quello internazionale.

Attraverso le opere di Chagall, Kandinskij, Goncharova, Malevicˇ, Tatlin, Filonov, Kljun e di altri artisti russi di fine Ottocento primi Novecento viene dimostrato come l’arte moderna russa sia tornata ad attingere linfa vitale dalla spiritualità degli antichi modelli iconografici, la cui simbologia universale sa essere linguaggio anche della nuova sensibilità estetica delle Avanguardie.
Cover: Vasilij Kandinskij

(Mosca, 1866 – Neuilly-sur-Seine, 1944)

Destino (Muro rosso)
1909, Olio su tela, 84×118 cm

The Astrakhan State Art Gallery n.a. P.M. Dogadin