Lo schermo dell’arte Film Festival – VIII edizione

Cinema Odeon, Palazzo Strozzi-Strozzina, Rettorato Università di Firenze - Aula Magna - dal 18/11/2015 al 22/11/2015
Francofonia by Alexandr Sokurov, 2015

Cinema Odeon, Palazzo Strozzi-Strozzina, Rettorato Università di Firenze - Aula Magna

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Generi: cinema

Curatori: Silvia Lucchesi

Per 5 giorni, dal 18 al 22 novembre 2015, LO SCHERMO DELL’ARTE, Festival internazionale di cinema e arte contemporanea, diretto da Silvia Lucchesi, porrà Firenze al centro della scena culturale internazionale.
Film dell’Opening Night è l’acclamato Francofonia di Alexandr Sokurov, in concorso alla 72° Mostra del Cinema di Venezia, che prossimamente uscirà nelle sale italiane distribuito da Academy Two e che racconta la collaborazione tra il direttore del Louvre Jacques Jaujard e l’ufficiale tedesco Franziskus Wolff-Metternich per salvare i tesori del museo parigino durante l’occupazione nazista.

In programma la prima italiana del documentario Peggy Guggenheim: Art Addict (2015) della regista Lisa Immordino Vreeland, distribuito in italia da Feltrinelli Real Cinema in collaborazione con Sky Arte HD, che ripercorre attraverso rari materiali di archivio la vita della più famosa collezionista del mondo; l’enigmatico e bellissimo Human Mask (2014) in cui l’artista francese Pierre Huyghe, prendendo spunto dalla storia vera di un ristorante vicino Tokyo noto per utilizzare scimmie addestrate come camerieri, filma una di quelle scimmie, con indosso una maschera ispirata a quelle tradizionali del Teatro Noh, che, metafora della condizione umana, ripete all’infinito il suo ruolo mentre si aggira come intrappolata nello stesso ristorante vuoto, immaginato a Fukushima all’indomani dell’esplosione nucleare del 2011; l’Omaggio all’artista francese Martial Raysse, in occasione della sua grande retrospettiva veneziana a Palazzo Grassi, con la presentazione di sei suoi film; la conversazione tra l’artista Runa Islam, protagonista del mondo delle moving images, e lo storico dell’arte Riccardo Venturi.

I film della sezione Cinema d’artista includono, tra gli altri, la prima italiana di In Waking Hours di Sarah Vanagt e Katrien Vanagt (2015), poetico racconto visivo di un esperimento ottico realizzato seguendo le indicazioni di un vecchio trattato di medicina; Quantum del collettivo italiano Flatform (2015), emozionante gioco di luci e suoni costruito partendo da un fotogramma statico di un tipico paesaggio italiano; The Show MAS Go On di Rä di Martino (2014), storia dei grandi Magazzini allo Statuto di Roma con la brulicante e variopinta clientela che li ha resi famosi, interpretata da attori quali Filippo Timi, Iaia Forte e Maya Sansa; Tale of Us di Oliver Pietsch, che esplora i temi del desiderio, dell’amore e della solidarietà ripercorrendo le tappe fondamentali della vita dell’uomo dall’adolescenza alla vecchiaia, attraverso il montaggio di spezzoni di vecchi successi del cinema Hollywoodiano; e i 4 film realizzati nel 2013–2014 per l’edizione pilota di ArteVisione, progetto di produzione di opere video di giovani emergenti della scena artistica italiana nato dalla collaborazione fra careof e Sky Arte. In programma le opere di Yuri Ancarani, Francesco Bertocco, Giuseppe Fanizza, ZimmerFrei.

Tra i film sugli artisti contemporanei della sezione Sguardi saranno presentati Jan Fabre: Beyond The Artist di Giulio Boato (2014) che apre le porte del Troubleyn di Anversa, ex teatro e dal 1986 factory creativa del provocativo performer, regista, coreografo e scultore belga; la prima italiana di Frame by Frame di Alexandria Bombach e Mo Scarpelli (2015), che segue le storie di quattro fotografi afghani che lottano tenacemente, in situazioni di estrema difficoltà, per ricostruire nel loro Paese una stampa libera, ostacolata dal regime talebano; Troublemakers: The Story of Land Art di James Crump (2015) con i racconti di alcuni protagonisti del movimento nato nel 1967 negli Stati Uniti, come Robert Smithson, Walter De Maria, Michael Heizer, Dennis Oppenheim, Vito Acconci e il commento di Germano Celant; Concrete Love – The Böhm Family di Maurizius Staerkle Drux (2014) opera pluripremiata che ritrae i Böhm, nota famiglia di architetti tedeschi.

Il Focus On è dedicato alla figura di Harun Farocki, regista e videoartista tedesco scomparso nel luglio 2014, che ha spesso affrontato nei suoi film e scritti teorici il tema della realtà della storia e dell’analisi critica delle immagini. Viene presentata per la prima volta in Italia la versione monocanale di Parallel I-IV, uno dei suoi ultimi lavori, straordinario saggio cinematografico sulla costruzione e sul paesaggio visivo dell’animazione computerizzata e dei videogame, preceduta da una conversazione fra la regista e moglie dell’artista Antje Ehmann e la studiosa ed esperta dell’opera di Farocki Erika Balsom.

Prosegue la collaborazione con Palazzo Grassi – Punta della Dogana e Gucci Museo, iniziata lo scorso anno con la presentazione di film della Collezione Pinault. Sabato 21 novembre, l’artista francese Martial Raysse, in conversazione con Martin Bethenod direttore di Palazzo Grassi – Punta della Dogana, presenterà sei suoi cortometraggi realizzati fra il 1967 e il 2005, in occasione della sua grande retrospettiva veneziana a Palazzo Grassi. Già dagli anni Sessanta, infatti, Raysse ha accompagnato la produzione di quadri, disegni e piccole sculture, con un grande numero di film sperimentali girati in pellicola e, più recentemente in video, che mostrano le sue pulsioni libertarie e nei quali sperimenta l’uso del colore e del montaggio.
In collaborazione con il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze, giovedì 19 novembre presso l’Aula Magna del Rettorato, per la sezione Festival Talks, si terrà una conversazione tra l’artista e filmmaker britannica di origine del Bangladesh Runa Islam, una delle maggiori protagoniste della scena contemporanea delle moving images, e lo storico dell’arte Riccardo Venturi, ricercatore all’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi. L’incontro approfondirà la poetica dell’artista che nel proprio lavoro esplora, attraverso l’uso del mezzo cinematografico, le strutture della rappresentazione visiva. A seguire al Cinema Odeon verranno presentati due suoi film: Empty the Pond To Get the Fish (2008, 12’8’’) e Piece Unique (2012, 3’20’’).

Nell’ambito del Festival si terrà, inoltre, la IV edizione di VISIO European Programme on Artists’ Moving Images curato da Leonardo Bigazzi e rivolto ad artisti under 35 che lavorano con le immagini in movimento, che inaugurerà martedì 17 novembre con la mostra VISIO. Next Generation Moving Images (Strozzina, fino al 20 dicembre). Prodotta e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dallo Schermo dell’arte Film Festival, la mostra raccoglierà i lavori dei 12 artisti partecipanti al workshop, selezionati in partnership con le maggiori università, accademie e residenze per artisti europee tra cui il Royal College di Londra e il Palais de Tokyo di Parigi: Brud, Alessandro Di Pietro, Rebecca Digne, LucFosther Diop, Hoël Duret, Roberto Fassone, Giorgi Gago Gagoshidze, Emilie Pitoiset, Janis Rafa, Anike Joyce Sadiq, Dan Walwin, Baha Görkem Yalim.
Inoltre, sarà assegnato il VISIO Young Talent Acquisition Prize, riconoscimento nato per favorire il collezionismo di video installazioni, film e video d’artista, con l’acquisizione di un’opera di uno degli artisti da parte della Seven Gravity Collection, collezione privata italiana interamente dedicata alle opere video di artisti contemporanei.

A questo ricco calendario si aggiunge l’importante novità di quest’anno, Feature Expanded, primo programma di formazione al mondo rivolto ad artisti con background nel campo delle arti visive, ideato e organizzato da Lo schermo dell’arte e da HOME Manchester, sostenuto dal Creative Europe MEDIA, e diretto da Leonardo Bigazzi e Sarah Perks, con project partner Netherlands Film Fund, University of Salford, Manchester e Toscana Film Commission.
I 12 artisti -Yael Bartana, Francesco Bertocco, Pia Borg, Gabrielle Brady, Clara Casian, Alice Evans, Elena Näsänen, Anna Nykyri, Alex Reynolds, Jessica Sarah Rinland, Emilija Skarnulyte, Jorunn Myklebust Syversen- presenteranno i propri progetti in una pitch session di fronte ad una giuria internazionale e ad un gruppo di possibili produttori. Inoltre, venerdì 20 novembre si terrà, nell’ambito dei Festival Talks, la tavola rotonda Audience Development & Exhibition che indagherà i nuovi modelli di distribuzione e l’uso delle nuove tecnologie per lo sviluppo di un nuovo pubblico.

La sigla della VIII edizione è realizzata dall’artista Elena Mazzi.