Omaggio a Fischli&Weiss dalle collezioni italiane

FONDAZIONE PIERLUIGI E NATALINA REMOTTI - dal 29/09/2012 al 13/02/2013

FONDAZIONE PIERLUIGI E NATALINA REMOTTI

Via Castagneto 52 Camogli Italia
+39 0185772137
info@fondazioneremotti.it

Info box

Generi: arte contemporanea, personale, collettiva

Autori: Peter Fischli & David Weiss , Paola Anzichè, Marta Dell’Angelo

Curatori: Francesca Pasini

La Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti di Camogli (Ge) è lieta di presentare Omaggio a Fischli&Weiss dalle collezioni italiane, una selezione delle famose domande dei grandi artisti svizzeri Fischli & Weiss provenienti da collezioni italiane.Omaggio a Fischli&Weiss dalle collezioni italiane

29 settembre 2012 – 10 febbraio 2013 inaugurazione sabato 29 settembre ore 18

Paola Anziché

29 settembre 2012 – 25 novembre 2012

Marta Dell’Angelo

1 dicembre 2012 – 10 febbraio 2013 a cura di Francesca Pasini

La Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti di Camogli (Ge) è lieta di presentare Omaggio a Fischli&Weiss dalle collezioni italiane, una selezione delle famose domande dei grandi artisti svizzeri Fischli & Weiss provenienti da collezioni italiane. La mostra si compone di oltre cinquanta domande che testimoniano, da un lato, il fascino che questi artisti hanno esercitato in Italia, e dall’altro suggeriscono un possibile autoritratto dei collezionisti che, attraverso la scelta delle domande hanno forse rivelato qualcosa di se stessi. L’ironia a tratti malinconica e la banalità del quotidiano, corrispondono infatti a quelle domande che tutti noi, magari sottovoce, ci poniamo.

Esse si alleano in modo molto variabile e arbitrario e possono dar vita a una sorta di anonimo racconto. Ecco un esempio:

Perchè lei non telefona? In privato sono un’altra persona? Perchè gli altri stanno sempre meglio di me? Le persone sono fiori? La ricerca potrebbe ancora scoprire qualcosa di utile su di me? Non devo vergognarmi per le cose che non mi riguardano? Soffro di buon gusto? Sono cavalcato da una strega? Il diavolo è contento di me? Si può vivere nella stessa casa con una donna del tutto estranea e selvaggia? Perchè la mia coperta è sempre così pesante? La puzza viene da fuori? Dovrei andare a vivere da ladrone nel bosco? Il mio cervello è forse un appartamento male arredato? Perché la terra si concede il lusso di avermi? Perché ho sempre ragione? Perché mi lascio sempre comandare?Perché la terra ci mette esattamente un anno per girare intorno al sole? Should I smoke opium?

Alla Biennale di Venezia del 2003, nell’installazione Fragen, le domande erano scritte al neon e ricevettero il Leone d’Oro, poi ne è nata un’edizione cartacea in varie lingue: sono piccoli fogli neri scritti in bianco che si disperdono sulle pareti come pagine di un libro. L’interazione tra sè, gli altri, le immagini, gli oggetti, le fotografie è alla base di tutto il lavoro di Fischli&Weiss e la visione e la lettura di queste domande sparse è uno stimolo molto esplicito a diventare inventori di se stessi, attraverso il gioco, l’ironia e la difficoltà del mondo che ci circonda. Questa è una delle chiavi, forse la più attraente, per accedere al lavoro di questa coppia di impareggiabili artisti.

Per dar seguito all’idea di continua ricerca sugli eventi quotidiani, Francesca Pasini, direttrice della Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti e curatrice della mostra, ha scelto di presentare al secondo piano le mostre personali delle due giovani artiste Paola Anzichè e Marta Dell’Angelo. Le mostre saranno presentate in due tappe, in modo che entrambe le artiste abbiano a disposizione l’intero spazio, e contemporaneamente mantengano un ideale dialogo con le domande di Fischli&Weiss che si trovano al primo piano.

Paola Anziché, dal 29 settembre al 25 Novembre 2012. Marta Dell’Angelo, dal 1 dicembre al 10 febbraio 2013.

Paola Anziché presenta una serie di sculture realizzate in juta dal titolo Yurte. Contengono l’idea di un’architettura originaria e nomade, ma nello stesso tempo sono oggetti indossabili, come se la casa non fosse scindibile dal corpo che avvolge e protegge. Sono sculture morbide, costruite intrecciando e cucendo strisce di sacchi di juta che rimandano al lavoro, ai contenitori di beni alimentari come grano e caffè, a loro volta sinonimo del viaggio. Sculture che hanno bisogno di un appoggio, costituito da rami di salice o da legni raccolti in riva al mare dopo le tempeste. La natura come materiale primario racconta la storia mai conclusa della vicenda umana. All’ingresso della mostra due tende di varie file di segmenti di bambù creano una specie di sipario attraverso il quale i visitatori devono passare, e così facendo “entrano” nell’opera e nella mostra, creando una sonorità che a volte ricorda lo scroscio dell’acqua, a volte il tintinnare acustico di uno strumento musicale. La scultura si ibrida con i sedimenti rurali dell’architettura.

Marta Dell’Angelo fin dall’inizio ha messo al centro della sua ricerca il corpo umano. Ha dipinto moltissimi quadri con figure reali, dai colori nitidi, forti, dai profili netti, con campiture levigate, a volte luminose, a volte ombrose. Figure tagliate in modi arbitrari che pongono al centro un’indagine sulle posture, sulla tensione dei muscoli, sullo sforzo, l’estensione, sulla quotidianità complessa della macchina entro cui viviamo. Il fondo è monocromo, vuoto, non c’è paesaggio. E’ un piano, piatto, un luogo sconfinato e indescrivibile. Il corpo e le sue infinite emozioni è ciò che ha portato Marta Dell’Angelo a pubblicare un libro, Manuale della figura umana, e ad accostarsi alle neuro-scienze.

Qui a Camogli, l’artista utilizza lo spazio come una sorta di quadreria rinascimentale. I quadri hanno tutti fondi bianchi, splendenti, e costituiscono, come lei stessa dice: “una sorta di raduno di figure e posture antieroiche dipinte, che, attraverso il bianco del fondo, si integrano nello spazio come se lo occupassero a livello strutturale, quasi delle sculture portanti. Allo stesso tempo penso al racconto di una creazione, ovvero qualcosa che è stato prodotto e ha cominciato ad essere, come scrive Mircea Eliade”.

Biografie

Fischli & Weiss

Peter Fischli (Zurigo 1952) e David Weiss (Zurigo 1946 – 2012), sono tra i più importanti artisti contemporanei, hanno avuto mostre in quasi tutti i musei del mondo. Tra le ultime personali: Questions, Sausage. Photography and Quiet Afternoon, The Art Institute Chicago, 2011; Parts of a Film a Rat and a Bear, Fondazione Trussardi – Milano, 2009; Altri Fiori e Altre Domande, Fondazione Trussardi – Milano, 2008; Flowers and Questions: A Retrospective, Tate Modern, London, 2006.

Paola Anzichè

Nata a Milano nel 1975, vive a Torino. Ha studiato Francoforte sul Meno. Ha partecipato alle collettive internazionali Greater Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 2010; Meteoriti in Giardino, Fondazione Merz, Torino 2009; Die Sammlung Rausch, Portikus, Francoforte sul Meno nel 2007; nel 2009 la personale Tapis a porter , Careof – Milano. Ha partecipato a numerose residenze: Resò Network, Capacete (San Paolo e Rio De Janeiro) 2011; Pact Zollverein, Essen, 2010; Centre International d’Accueil et d’Echanges des Recollets, Parigi, 2008.

Marta Dell’Angelo

Nata a Pavia vive e lavora a Milano Nel 2011 a Milano presenta Agente-Agisce-Agito, pensieri in movimento per Piano d’Artista al Museo del Novecento, mentre a Bologna Joint, presso Nosadella due e Mambo. Ha pubblicando con Ludovica Lumer C’e’ da perderci la testa edito da Laterza 2010 e con Gli Ori nel 2007 Manuale della figura umana.