Passione di Cristo. Da Bassano a Bernini da Conca a Mengs

MUSEO DEL TERRITORIO BIELLESE - CHIOSTRO DI SAN SEBASTIANO - dal 04/07/2015 al 27/09/2015

MUSEO DEL TERRITORIO BIELLESE - CHIOSTRO DI SAN SEBASTIANO

Via Quintino Sella Biella Italia
+39 0152529345
museo@comune.biella.it

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Generi: arte antica

Autori: Gian Lorenzo Bernini, Jacopo Bassano, Sebastiano Conca, Anton Raphael Mengs

Curatori: Francesco Petrucci

La mostra è una celebrazione, attraverso una raccolta di quaranta dipinti, provenienti da Palazzo Chigi di Ariccia, dalla Fondazione Marignoli di Spoleto e dalla Fondazione Amata, dal ‘500 al ‘700, del momento più drammatico e doloroso della vicenda terrena di Gesù. Il tema della Passione di Cristo nell’arte, nell’anno del duecentesimo anniversario della Passione di Sordevolo: la mostra che apre il 4 luglio nel Museo del Territorio Biellese e che accompagnerà pressoché per intero l’estate della sacra rappresentazione nel paese della valle Elvo è una celebrazione, attraverso una raccolta di quaranta dipinti, provenienti da Palazzo Chigi di Ariccia, dalla Fondazione Marignoli di Spoleto e dalla Fondazione Amata, dal ‘500 al ‘700, del momento più drammatico e doloroso della vicenda terrena di Gesù.
Il curatore è Francesco Petrucci, docente di storia dell’arte, architetto specializzato in restauro e conservazione e conservatore del Palazzo Chigi di Ariccia, dalla cui collezione proviene la maggior parte delle opere che saranno esposte nella mostra biellese. Le opere sono una descrizione in forma artistica di alcuni dei momenti principali della Passione di Cristo, dalla sua prefigurazione biblica al culmine della crocifissione e del successivo compianto, fino alla gloria celeste della risurrezione che redime l’umanità. Saranno presenti dipinti di scuola michelangiolesca, come l’Orazione nell’Orto di Marcello Venusti e la Deposizione di Jacopino del Conte, un Cristo flagellato di Bernardo Strozzi o capolavori del Barocco romano.
Spicca, tra i dipinti, la Crocifissione sul Mare di Sangue, opera ispirata ad una celebre invenzione del Bernini, nota attraverso tre esemplari principali tra cui quello di Palazzo Chigi, che il grande artista volle esporre nella sua camera da letto come motivo di preghiera e meditazione. Un’altra opera riconducibile al Bernini è un crocifisso in bronzo argentato, «esatta riproduzione» come spiega il professor Petrucci «di quelli che ornano l’altare della basilica di San Pietro in Roma». Tra gli artisti piemontesi figurano Giovan Battista Beinaschi, con il Transito di San Giuseppe, opera di forte impatto emozionale e reminiscenza caravaggesca, e Claudio Francesco Beaumont, con una struggente Addolorata confortata da un angelo. Il percorso espositivo sarà completato da un itinerario di visita, pensato dagli storici dell’arte Alessandra Montanera e Simone Riccardi, alla scoperta di dieci opere presenti sul territorio biellese che toccano lo stesso tema.
La mostra è un’iniziativa di E20Progetti e Glocal Project Consulting subito abbracciata dalla Città di Biella – Assessorato alla Cultura, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e, nelle vesti di sponsor, da Banca Sella e Idw Italia. Durante il periodo di apertura dell’esposizione (che resterà a Biella fino al 27 settembre) si amplieranno gli orari di apertura del Museo del Territorio, il giovedì dalle 15 alle 21, introducendo la consuetudine delle aperture prolungate serali che già sono abituali nelle grandi città italiane, e il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19 con orario continuato. Il biglietto d’ingresso (10 euro intero, 8 euro ridotto) darà diritto a visitare l’esposizione permanente del museo e le esposizioni temporanee “Altre terre, altri mari” sulla figura dello scienziato e fotografo Massimo Sella, “Luci in alta montagna”, con le opere di Longoni, Bozzalla, Maggi, Delleani, Allason.