Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico

PALAZZO STROZZI - dal 12/03/2015 al 21/06/2015

PALAZZO STROZZI

Piazza Degli Strozzi 1 Firenze Italia
+39 0552776461
info@fondazionepalazzostrozzi.it

Info box

Generi: archeologia

Curatori: Jens Daehner, Kenneth Lapatin

Una straordinaria panoramica sulla scultura bronzea ellenistica dal IV secolo a.C. al I secolo d.C. Una mostra realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e con la National Gallery of Art di Washington.Dal 14 marzo al 21 giugno 2015 Palazzo Strozzi a Firenze sarà la prima sede della grande mostra Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico concepita e realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Dopo la tappa fiorentina l’esposizione si sposterà al J. Paul Getty Museum di Los Angeles dal 28 luglio al1 novembre 2015 per poi concludersi alla National Gallery of Art di Washington DC, dal 6 dicembre 2015 al 13 marzo 2016.

Queste importanti collaborazioni confermano la reputazione di eccellenza a livello internazionale di Palazzo Strozzi. La rassegna vedrà infatti riuniti, per la prima volta a Firenze, alcuni tra i maggiori capolavori del mondo antico, provenienti dai più importanti musei archeologici italiani e internazionali come il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, il Museo Nacional del Prado di Madrid, Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale di Atene, il Museo Archeologico di Herakleion (Creta), il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo Archeologico di Salonicco, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani, i Musei Capitolini di Roma.

Attraverso 50 capolavori in bronzo, Potere e pathos racconta gli straordinari sviluppi artistici dell’età ellenistica (IV-I secolo a.C.), periodo in cui, in tutto il bacino del Mediterraneo e oltre, si affermarono nuove forme espressive che, insieme a un grande sviluppo delle tecniche, rappresentano la prima forma di globalizzazione di linguaggi artistici del mondo allora conosciuto. In un clima di cosmopolitismo, l’arte si internazionalizzava.

Curata da Jens Daehner e Kenneth Lapatin, del J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la mostra offrirà una panoramica del mondo ellenistico attraverso il contesto storico, geografico e politico.Statue monumentali di divinità, atleti ed eroi saranno affiancate a ritratti di personaggi storici e a sculture di marmo e di pietra, in un percorso che condurrà il visitatore alla scoperta delle affascinanti storie dei ritrovamenti di questi capolavori, la maggior parte dei quali avvenuti in mare (Mediterraneo, Mar Nero), oppure attraverso scavi archeologici, che pongono i reperti in relazione ad antichi contesti. Dai Santuari, dove venivano utilizzati come “voti”, agli Spazi pubblici, dove commemoravano persone ed eventi, alle Case, dove fungevano da elementi decorativi e ai Cimiteri, dove rappresentavano simboli funerari.

From 14 March to 21 June 2015, Palazzo Strozzi in Florence is hosting a major exhibition entitled Power and Pathos. Bronze Sculpture of the Hellenistic World, devised and produced in conjunction with the J. Paul Getty Museum in Los Angeles, the National Gallery of Art in Washington and the Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Tuscany’s directorate general for archaeology. The exhibition showcases a host of outstanding examples of bronze sculpture to tell the story of the spectacular artistic developments of the Hellenistic era (4th to 1st centuries BCE), when new forms of expression began to prevail throughout the Mediterranean basin and beyond, riding on the back of an extraordinary leap forward in technological development to form the first instance of globalisation of the language of art in the known world. The use of bronze, with its unique characteristics, allowed artists to impart an unprecedented level of dynamism to their full-figure statues and naturalism to their portraits in which psychological expression become a hallmark of the style.

The exhibition hosts some of the most important masterpieces of the ancient world from many of the world’s leading archaeological museums including the British Museum in London, the Metropolitan Museum of Art in New York, the Galleria degli Uffizi and the Museo Archeologico Nazionale in Florence, the Kunsthistorisches Museum in Vienna, in the Museo Archeologico Nazionale in Naples, the National Archaeological Museum in Athens, the Georgian National Museum, the Musée du Louvre in Paris and the Vatican Museums. Monumental statues of gods, athletes, and heroes stand alongside portraits of historical figures to take visitors on a breathtaking journey exploring the fascinating stories of these masterpieces’ discovery, often at sea but also in the course of archaeological digs, thus setting the findings in their ancient contexts like sanctuaries, private houses, cemeteries, or public spaces.