Ritratto di donna

BASILICA PALLADIANA - dal 06/12/2019 al 13/04/2020

BASILICA PALLADIANA

Piazza Dei Signori Vicenza Italia
+39 0444222114
uffmostre@comune.vicenza.it

Info box

Generi:arte moderna

Autori: Pierre-Auguste Renoir, Paul Gauguin, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Claude Monet, Paul Signac, Gustave Caillebotte, Berthe Morisot, Alfred Sisley, Frida Kahlo, Renè Magritte, Olivo Barbieri, Oliviero Toscani, Banksy, Giuseppe De Nittis, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Jacques-Louis David

Curatori: Sylvain Bellenger, Claire Durand-Ruel, Eleonora Acerbi , Claudio Paolinelli, Timothy Wilson, Harald Theil , Alberto Fiz, Gianluca Marziani, Stefano Antonelli, Acoris Andipa, Maria Luisa Pacelli , Barbara Guidi , Hélène Pinet, Fernando Mazzocca

Alla Basilica Palladiana di Vicenza in mostra i grandi ritratti di donna dell’arte moderna.

Il sogno, il doppio riflesso nello specchio, l’amicizia femminile, il rapporto tra il pittore e la modella, donne fiere al punto da divenire feline, la nostalgia di paradisi perduti, ma anche la crudezza della realtà, sono i temi centrali che percorrono le sezioni della mostra.

UNO SPAZIO ESPOSITIVO BELLISSIMO
In un dialogo suggestivo con l’architettura della basilica palladiana, dipinti meravigliosi, abiti bellissimi, gioielli, sogni di esotismo, desideri di viaggi e amori pervadono lo spazio espositivo con un effetto magico.

Interpreti sensibili dei cambiamenti e dei sentimenti in un tempo ricco di aspettative e desideri, che sa essere anche complicato, gli artisti danno vita a immaginari nuovi, da cui nascono magnetici ritratti di donne che si stagliano da protagoniste con potenti personalità, esaltate nella loro seducente energia.

GLI ARTISTI
Tra i protagonisti che promuovono l’arte più nuova, all’insegna di una ‘classicità moderna’ vi sono artisti come Felice Casorati, Mario Sironi, Antonio Donghi, Achille Funi, Piero Marussig, Mario Cavaglieri, Guido Cadorin Massimo Campigli e naturalmente Ubaldo Oppi che, cresciuto a Vicenza ma formatosi tra Vienna, Venezia e Parigi, ha un immediato successo in mostre importantissime, dove viene ‘scoperto’ da Margherita Sarfatti e Ugo Ojetti. I suoi dipinti ci rivelano lo sguardo attraverso cui scorrono in mostra una costellazione di ritratti dei maggiori artisti che sono stati suoi amici e avversari in esposizioni strabilianti, dal Salon d’Automne di Parigi al Premio Carnegie di Pittsburgh, dalla Biennale di Venezia alla mostra di Modern Italian Art di New York.

A partire dalle suggestioni dei maestri della Secessione Viennese come Gustav Klimt e dagli ultimi echi del simbolismo, attraversando il fervido clima parigino e momenti di realtà, si giungerà al grande caleidoscopio degli anni Venti, in un susseguirsi di passioni, scandali e poetiche atmosfere.